PESCARA Gaetano Quagliariello e l’Abruzzo: una storia politica e umana che viene da lontano. E che continua. Nuoco centrodestra e l’Abruzzo: una nuova avventura politica e d’azione cominciata in sordina e che sembra avviata a vivere una stagione esaltante. Almeno nelle intenzioni. Il senatore Gaetano Quagliariello, eletto nel collegio abruzzese a palazzo Madama, dopo la scissione del Pdl e importantissimi incarichi di governo, riappare in Alto Sangro, a Rivisondoli, per vivere da protagonista, come coordinatore nazionale di Ncd, i verdi giorni della Winter School.
Quagliariello e l’Abruzzo. una storia vecchia. Senatore, perchè questa scelta da parte del Nuovo centrodestra?
Per tre motivi. Il primo molto semplice: la montagna abruzzese è bellissima ed era giusto, come già avvenuto in passato, tornare da queste parti per una scuola politica invernale. Il secondo non è un motivo nè logistico nè paesaggistico: in Abruzzo abbiamo forse la migliore classe dirigente d’Italia. C’è di più: qui il numero dei circoli di Ndc è andato oltre un numero sperato e la distribuzione territoriale è uguale in ogni provincia. Un caso unico. Il terzo motivo è il più importante: qui a maggio ci saranno le regionali. Vogliamo farci conoscere e far sentire il nostro peso politico ed elettorale».
Le Regionali. Un tasto delicato. Lei ha affermato che non avete nessun problema ad appoggiare Gianni Chiodi. Se il suo partito lo sosterrà. Perchè questa sottolineatura? Pensa che ci sia qualche titubanza da parte di Forza Italia?
Senza voler entrare nel merito delle scelte di altre forze politiche è opportnuo ricordare che la candidatura di Chiodi non è stata ancora ufficializzata. Ma stiamo ai fatti: i cinque anni di governo Chiodi hanno molte più luci che ombre e pensiamo che spetti ora al suo partito di riferimento, Forza Italia, farci sapere cosa si vuol fare per le prossime elezioni regionali e soprattutto nei prossimi anni per governare questa parte d’Italia».
A proposito di elezioni e candidature. È sotto gli occhi di tutti che problemi, anche grossi, ci siano per il candidato sindaco di Pescara. Il Nuoco centrodestra ha puntato con forza sul presidente della Provincia adriatica Guerino Testa. Andrete avanti con lui?
Certamente. Non arretriamo di un centimetro. Per noi c’è un solo candidato: Guerino Testa, non esistono altre soluzioni. La nostra non è un’imputantura, ma un ragionamento politico reponsabile: non abbiamo problemi a sostenere Chiodi alle regionali o Brucchi al comune di Teramo. No. A Pescara, ne siamo convinti, con Guerino Testa si vince. Con altri si perde. Se sarà così bene, altrimenti ci presenteremo agli elettori pescaresi da soli, con la nostra proposta politica e il nostro candidato. Guerino Testa».
Un aut aut. In caso di mancato accordo potrebbe saltare anche l’alleanza regionale?
Una cosa per volta. Le ripeto: a Pescara per noi del Nuovo centrodestra c’è un solo nome vincente: Guerino Testa.
A proposito di vittorie. Dal giorno della sua elezione in Abruzzo , anche se solo un anno fa, molte cose sono cambiate. Cosa è riuscito a fare il senatore Gaetano Quagliariello per questa regione?
Voglio ricordarle che prima della nascita del Nuovo centrodestra ho avuto un incarico di governo molto impegnativo, che mi ha tenuto lontano solo fisicamente. Eppure penso di aver seguito sempe l’Abruzzo e i suoi problemi, come ad esempio la vicenda del porto di Pescara, per fortuna risolta positivamente. Ma sono orgoglioso soprattutto di un risultato: credo che la parte migliore e più preparata del centrodestra abruzzese sia con noi. Persone non sfiorate, negli ultimi tempi, da problemi particolari. Le pare poco?