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Pescara, 24/03/2026
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Data: 15/03/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Quagliariello e Alfano danno lo stop a Forza Italia. L’organizzazione di Berlusconi è superata siamo noi il nuovo»

RIVISONDOLI Il clima resta incandescente, nonostante l'aria di montagna: a Rivisondoli per il «Winter school», la scuola di formazione politica promossa dal Nuovo centro destra sotto l'egida del Partito popolare europeo e con la collaborazione della fondazione Magna Carta di Campania e Abruzzo, il coordinatore nazionale del Ndc, Gaetano Quagliariello, fa capire che lo spazio di mediazione per la scelta del candidato sindaco di Pescara, è molto risicato. La convention di Forza Italia dell'altra sera che ha ribadito i suoi candidati, ha spostato di poco la bilancia. Anzi: «Noi sosterremo in Regione come a Pescara il candidato più forte, quello che ha maggiori possibilità», ha detto Quagliariello, alzando nei fatti il disco verde a Gianni Chiodi e quello rosso a Luigi Albore Mascia. E Alfano è sulla stessa linea: «In Abruzzo si vota per la Regione, a Teramo, a Pescara - ha detto il ministro degli Interni - riteniamo che i candidati non possano essere tutti di Forza Italia e Guerino Testa è un ottimo candidato». Nel centro montano, d'altronde, si guarda al rinnovamento della classe politica «che non vuol dire rottamazione», spiega il coordinatore del Ndc che, però, rottamerebbe volentieri il primo cittadino uscente del capoluogo adriatico, a costo di andare divisi alle urne: «Se Forza Italia ha deciso, allora auguri», chiosa. Perché il Ncd non è più disponibile «a pensare la politica come una casa discografica, come la intendeva il Pdl - dice Quagliariello ai cento ragazzi-studenti -, un luogo dove si lanciava qualcuno in tv per fargli fare un giro, senza alcun confronto».
La temperatura si alza nella sala congressi delle Termealte dove con Quagliariello ci sono i coautori (Maurizio Sacconi ed Eugenia Roccella) di Moderati, il «manifesto del Ncd». Ed è un fuoco incrociato sugli ex amici: «Il vecchio centrodestra, quello di Forza Italia, è destinato a scomparire con Berlusconi, perché è vecchia la sua impostazione e la sua organizzazione. Il Ncd ha il compito di raccogliere queste forze, senza demonizzare gli avversari, in Italia, come in Europa». Prologo dell'elogio al governo della mediazione istituzionale, a «quel fenomeno di Renzi che sta mostrando il coraggio di attuare molte delle riforme che noi abbiamo promosso». Si prepara il palco per il ministro Angelino Alfano e alle elezioni europee alle porte. Lo spiega il leader del partito, alla vigilia della prima vera trasferta europea del nuovo premier: «Andiamo in Europa con la consapevolezza di essere un grande Paese - ha detto Alfano - faremo quadrare i nostri conti, ma decideremo noi come farlo. E lo stiamo facendo come voleva il centrodestra». Oggi si chiude con l'arrivo, tra gli altri, del ministro Maurizio Lupi e di Fabrizio Cicchitto.

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