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Pescara, 24/03/2026
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Data: 15/03/2014
Testata giornalistica: Il Centro
IN TV a otto e mezzo Zingariello adesso spara a zero su Forestale e governatore

PESCARA «L’unico contratto che ho firmato è quello con mio marito in chiesa. Luigi De Fanis aveva una propensione per me ma non ho avuto rapporti sessuali con lui». Sceglie “Otto e mezzo” di La7, Lucia Zingariello, per dare l’ennesima versione, per sparare a zero sul “contratto sessuale”, sulla Forestale che l’ha arrestata il 12 novembre e anche sul presidente Gianni Chiodi. Nella trasmissione di Lilli Gruber, l’ex segretaria di De Fanis ha smentito l’esistenza di quel contratto – di cui aveva parlato lei durante l’interrogatorio al pm – in cui De Fanis le chiedeva sesso in cambio di soldi. Zingariello ha aggiunto che «ne circolano tre copie: una con la mia firma, una senza e uno colorato» e ha raccontato di come sarebbe stata trattata, nel giorno dell’arresto del 12 novembre, dagli investigatori. «La Forestale», ha detto, «è piombata in casa mia alle 5.40 di mattina e ha perquisito 60 metri quadrati di casa fino alle 17 portando via tutto, anche il telefonino di mia figlia. Erano in sette», ha proseguito la donna di 35 anni, di Guardiagrele, che da tempo è tornata in libertà e che è finita nell’inchiesta per presunte tangenti nella cultura con le accuse di concussione, truffa e peculato. «Alcuni della Forestale erano gentili ma uno no, forse aveva dei pregiudizi verso di me e quando sono dovuta andare in bagno, nonostante ci fossero due donne, mi ha accompagnato un uomo». Chiodi? «Poco dopo c’è stata l’inchiesta sui rimborsi», ha proseguito, «eppure dopo tutto quello che è accaduto Chiodi non ha detto niente, nonostante fossi una persona del suo staff». La donna si difende in tv nel giorno in cui per l’ex assessore De Fanis cade la misura degli arresti ai domiciliari dove si trovava da quattro mesi. Il gip, accogliendo la richiesta dei suoi avvocati Massimo Cirulli e Domenico Frattura, ha disposto per l’ex assessore l’obbligo di dimora. Il giudice per le indagini preliminari Mariacarla Sacco ha motivato così il suo provvedimento: «Alla luce del tempo decorso dall'applicazione della misura cautelare, perché De Fanis si è sempre mostrato rispettoso delle prescrizioni stabilite nei suoi confronti e anche per l’imminenza dell’incidente probatorio». Il 15 aprile, infatti, Zingariello incrocerà ancora De Fanis per un confronto sulle presunte tangenti.

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