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Pescara, 24/03/2026
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Data: 16/03/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Caos al terminal bus senza sicurezza e con sosta selvaggia. Il sindacato Filt-Cgil lancia l’allarme per piazza S. Francesco. Davide Di Sabatino: «Mezzi pubblici ammassati al centro e pedoni a rischio»

TERAMO Più che un terminal bus l’autostazione di piazza San Francesco è ormai zona a «caos illimitato». La denuncia arriva da Davide Di Sabatino della Filt Cgil di Teramo. «Dovrebbe essere un’area con accesso selettivo e disciplinato dei veicoli», spiega il rappresentante sindacale, «invece il terminal bus, perché è così ci piacerebbe chiamarlo, è un luogo abbandonato a se stesso dove tutti vanno in tutte le direzioni». Pedoni e biciclette, camion e furgoni, moto e auto: tutti «si muovono in maniera caotica» nell’autostazione creando disagi e difficoltà «proprio a quei veicoli che dovrebbero svolgere, comodamente e in sicurezza, la loro funzione naturale del servizio pubblico di trasporto delle persone». Nel mirino del sindacato di categoria c’è anche la mancanza di marciapiedi “salvagente” tra le corsie di sosta e tra quelle di carico/scarico degli autobus, così come l’assenza della segnaletica orizzontale e delle indicazioni dei sensi di marcia obbligatori. «Tra i capoluoghi di provincia abruzzesi», continua Di Sabatino, «Teramo è sicuramente quello che ha il peggior terminal bus». A confermarlo c’è ovviamente anche l’accesso consentito ai mezzi privati che «tolgono spazio a minibus e scuolabus i quali, invece, potrebbero sostare lungo il lato del piazzale che guarda il parco fluviale, come si faceva anni fa». E invece le autovetture invadono l’intera area - sebbene dall’altra parte della strada ci sia un parcheggio multipiano da mille e 200 posti - con il risultato che «i mezzi pubblici sostano ammassati nel centro del piazzale, con spazi evidentemente insufficienti, e spesso sono costretti a compiere manovre millimetriche per districarsi gli uni dagli altri». «Non sappiamo se si tratta di una nuova tendenza in materia di trasporti e mobilità», ironizza Di Sabatino, «oppure se è la triste dimostrazione della scarsa attenzione riservata ai servizi del trasporto pubblico qui a Teramo». Nessuna ironia invece sulla sicurezza di pedoni e passeggeri, messa continuamente a rischio dalla cattiva abitudine alla “sosta selvaggia”. «Per quanto si può sperare che vada tutto liscio all’arrivo e alla partenza, tutti i giorni, di centinaia e centinaia di studenti?» dice Di Sabatino. Di qui l’appello del sindacato rivolto «a chi amministra la città affinchè intervenga per riportare l’area di piazzale San Francesco ad un livello civile di funzionamento, sia per il rispetto delle norme di sicurezza, sia per evitare che chi proviene da altre città abbia la sensazione, arrivando a Teramo, di aver fatto un viaggio a ritroso nel tempo».

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