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Pescara, 24/03/2026
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Data: 17/03/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Di Nisio non firma la caduta di Mascia

Fausto Di Nisio non firmerà oggi le dimissioni da consigliere comunale e non farà cadere il sindaco Albore Mascia (né lo farà Acerbo). Dopo tre notti insonne, e dopo aver annunciato venerdì su facebook di voler aggiungere la sua firma alle 20 già depositate dal notaio D’Ambrosio dai suoi colleghi di opposizione, Di Nisio ha scelto di non aderire a un’iniziativa che non lo ha convinto per tempi e modi: «La ritengo una forzatura, con Acerbo avevo chiesto agli altri una pausa per riflettere e invece sono andati dritti dal notaio - ha detto Di Nisio -. Mi chiedo se dietro tutto questo non ci sia qualcosa che mi sfugge. In fondo c’erano state altre occasioni mesi fa per far cadere sindaco e maggioranza ma vari consiglieri, anche del Pd, si dileguarono con motivazioni diverse. Farlo oggi a tre settimane dallo scioglimento del consiglio comunale ha poco senso.In fondo Mascia e i consiglieri di centrodestra sono stati legittimamente eletti benché oggi non abbiano più la maggioranza: se saranno stati inadeguati lo diranno i pescaresi il 25 maggio. Non mi assumo io la responsabilità di mandarli a casa col rischio che le elezioni possano slittare di qualche mese o anche di un anno: i cittadini non capirebbero. A dirla tutta, vorrei capire anch’io il perché di quest’improvvisa accelerazione e non vorrei prestarmi a giochi di altri». Giochi di D’Alfonso, fa intendere Di Nisio, per il quale le elezioni di Pescara potrebbero diventare un’alternativa nel caso gli andasse male per un qualsiasi motivo la corsa alla Regione. Trama che Di Pietrantonio smentisce. Di illazioni però se ne sentono parecchie in questi giorni, comprese quelle di presunti accordi del centrosinistra con Testa e anche con Masci. Quest’ultimo riunirà oggi Pescara futura per decidere se andare da solo alle comunali. «Se c’è unione sul nome di Mascia nessun problema, diversamente andiamo da soli» ha ribadito ieri Masci. Oggi sapremo. E sapremo anche quali conseguenze determinerà da una parte e dall’altra la scelta di Di Nisio. Si parla di un Mascia pronto ad accantonare delibere scomode (teatro o stadio ai privati) pur di evitare la caduta. Ma Di Nisio, lo riconoscono anche nel Pd, non è tipo da cedere a lusinghe di questo tipo: «Sa decidere di testa propria e senza scendere a compromessi, giusto o sbagliato che sia» dice Del Vecchio. Per oggi è convocata una conferenza stampa del centrosinistra sul caso. Incassata la delibera di tutela degli edifici storici, Acerbo chiede adesso il ritiro dell’appalto per la duna sulla riviera sud.

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