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Pescara, 13/05/2026
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Data: 04/05/2006
Testata giornalistica: Corriere della Sera
L'Anas avverte: Autostrade, concessione a rischio. Abertis: sì alla fusione, pronti a dare tutte le garanzie sugli investimenti

L'atto d'accusa di Gamberale. Prodi: le dimissioni del manager? Ci sono altri problemi che il governo dovrà affrontare

ROMA - C'è anche la revoca della concessione tra «le armi» che Anas potrebbe «mettere in campo» nei confronti della concessionaria Autostrade in seguito all'annunciata fusione con la spagnola Abertis. Lo ha detto ieri il presidente della società, Vincenzo Pozzi, al termine dell'audizione presso l'Autorità dei Lavori pubblici: «Se ci sono elementi ostativi al contratto li faremo presenti in modo autorevole e in funzione del grado, della gravità». A Barcellona il consiglio d'amministrazione del gruppo Abertis ha approvato all'unanimità la fusione. Per l'amministratore delegato Salvador Alemany, l'ipotesi di una contro-Opa su Schemaventotto, la società che controlla Autostrade, si scontrerebbe con una «blindatura implicita» da parte degli azionisti. Intanto la commissione nominata dal cda dell'Anas per esaminare la documentazione che fornirà Autostrade, si è insediata ieri e terminerà i lavori, secondo l'auspicio di Pozzi, entro maggio. Punterà i riflettori sull'eventuale abbassamento del rating del nuovo gruppo rispetto a quello di Autostrade, e sul conseguente aumento del costo del denaro che potrebbe mettere in discussione gli impegni assunti dalla concessionaria. Ma nel mirino c'è anche la governance del nuovo gruppo, a maggior ragione dopo il «dimissionamento» dell'amministratore delegato di Autostrade, Vito Gamberale. «Se lui ha visto pericoli e si è preoccupato - ha commentato ieri Pozzi - il mio grado di preoccupazione è ancora maggiore».
Anche l'Autorità dei Lavori pubblici ieri ha deciso di portare finalmente a termine, entro giugno, l'indagine aperta sul 2005 sui «3-4 miliardi di euro» di ritardo negli investimenti di Autostrade e sul controllo esercitato dall'Anas. Ieri è partita la prima iniziativa politica: Maurizio Lupi (FI) e Maurizio Gasparri (An) hanno presentato una mozione per impegnare il governo a verificare i termini dell'operazione e la sua congruità. Dal centrosinistra è venuta la richiesta di conoscere la relazione svolta da Gamberale nel cda sull'operazione Abertis. Infine il leader dell'Unione, Romano Prodi, interrogato sull'addio del manager, non si è pronunciato: «Ci sono altri problemi che non riguardano quelli interni al Cda».

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