Roma - Autostrade per l'Italia e altre dieci concessionarie hanno presentato ricorso al Tar del Lazio contro la nota con cui l'Anas, il 16 marzo, ha imposto di accantonare nel bilancio 2006 i fondi necessari agli investimenti previsti nei piani finanziari e non ancora effettuati. Le societą hanno chiesto di discutere i ricorsi il 9 maggio, data in cui si terrą l'udienza di merito per analoghe istanze relative al bilancio 2005. A chiedere l'annullamento del provvedimento dell'Anas sono dunque undici societą. Oltre ad Autostrade per l'Italia, hanno presentato ricorso Ativa (Autostrada Torino-Ivrea-Valle D'Aosta), Autocamionale della Cisa, Autostrada Torino-Savona, Autostrade Meridionali, Rav (Raccordo Autostradale Valle D'Aosta), Salt (Societą Autostrada Ligure Toscana), Satap (Societą Autostrada Torino-Alessandria-Piacenza), Sav (Societą Autostrade Valdostane), Strada dei Parchi e Tangenziale di Napoli. Le concessionarie ritengono che la nota dell'Ente nazionale per le strade sia contraria alle norme del codice civile e agli standard di contabilitą Ias.