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Pescara, 15/05/2026
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Data: 03/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Porto di Ortona, i 24 milioni ora sono diventati operativi. L'assessore Ginoble «Premiata la scelta della giunta abruzzese»

La Regione ha deliberato i finanziamenti per il completamento del molo nord

ORTONA. E' passato poco più di un mese dalla firma dell'accordo di programma a Roma tra Regione e ministero per lo sviluppo economico e per le infrastrutture che il finanziamento Cipe del 2006 per i porti di Ortona e Pescara, è già diventato operativo. La cifra complessiva è di 24 milioni 509 mila euro, ma la fetta più consistente (23,9 milioni) andrà allo scalo ortonese.
Il finanziamento è diventato operativo con l'individuazione da parte della giunta regionale dei soggetti attuattori che sono i comuni. La Regione, su proposta dell'assessore ai trasporti Tommaso Ginoble, ha deliberato lo stanziamento in favore del porto di Ortona di 23,9 milioni per il completamento del molo nord in conformità con il piano regolatore del porto. «Quello sul porto di Ortona», spiega Ginoble, «rappresenta l'intervento più importante e s'inserisce in una serie di atti che hanno finora interessato la struttura portuale ortonese che ha ottenuto un altro finanziamento di 6 milioni di euro per il potenziamento dell'accessibilità al porto e 360 mila euro come cofinanziamento per la stesura e redazione del piano regolatore. Si tratta», aggiunge l'assessore, «di misure che confermano la scelta strategica della Regione di un grande e forte porto commerciale abruzzese. In questo settore», precisa ancora l'assessore, «l'aspetto rilevante è la velocità di erogazione dei finanziamenti e soprattutto l'esecutività dei progetti. In questo senso, mi sembra che l'azione della giunta regionale in questi mesi sia stata inequivocabile in modo da permettere agli enti beneficiari di avere davanti documenti e finanziamenti certi per avviare i lavori».
Una opportunità che proietta lo scalo regionale ortonese a diventare porto internazionale dell'Adriatico che sarà in grado di candidarsi a incrociare gli attuali traffici commerciali che provengono dall'Oriente che passano per il Mediterraneo e arrivano naturalmente a Ortona. Questi finanziamenti infatti consentiranno, di portare lo scalo a una livello di profondità di 12 metri che permetterà l'approdo di imbarcazioni di milioni di tonnellate di lavoro. Naturalmente non sono sufficienti solo i soldi pubblici ma, come succede in altri porti del mondo, sono necessari anche quelli dei privati. E in questo senso l'interesse per lo scalo ortonese è stato mostrato dalla Deutsche Bank che, poco più di due mesi fa, ha firmato un accordo con la Regione che consente all'istituto di credito la facoltà di individuare i partner privati.

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