(ANSA) - ROMA - Il piano industriale 2007-2011 delle Ferrovie potrebbe ricevere domani il via libera del governo, al termine di un esame durato circa tre mesi. La conferma arriva dal ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, anche se il condizionale resta d'obbligo. ''Domani ci sara' un incontro per discutere in una fase avanzatissima del piano Fs - ha detto Bianchi, a margine delle celebrazioni per i 100 anni del Sindacato ferrovieri italiani (Sfi) - se ci saranno le condizioni lo approveremo, altrimenti ci prenderemo un' altra piccola pausa''. Riguardo ai contenuti del piano, il segretario generale della Filt-Cgil, Fabrizio Solari, ha gettato acqua sul fuoco sui possibili esuberi, osservando che la quota di uscite, legate all'evoluzione tecnologica, rientra nel normale turn over di una azienda di quasi 97.000 dipendenti. Sui possibili aumenti tariffari, si prevede ''un trend adeguativo per quanto riguarda le tariffe, ma non so in che quantita''' ha aggiunto Solari. Dalle anticipazioni circolate nei mesi scorsi, il piano elaborato dall'ad Moretti e presentato al governo a febbraio scorso, prevedeva un incremento del costo dei biglietti dal prossimo autunno, sui treni a media e lunga percorrenza. Ulteriori adeguamenti, dell'ordine del 5%, erano previsti a partire dal 2009. I vertici Fs hanno sempre sottolineato le tariffe nazionali piu' basse della media europea. Per quanto riguarda gli esuberi, secondo le stesse anticipazioni, le uscite pianificate nel 2007 sarebbero 4.500, a fronte di mille assunzioni di cui meta' a tempo determinato; il turn over, legato soprattutto all'introduzione di nuove tecnologie e al progressivo abbandono del doppio macchinista alla guida, dovrebbe essere sostenuto: il 2008 dovrebbe vedere altri 3.000 lavoratori in uscita, 2.500 nel 2009, per un totale di diecimila in tre anni. ''Le Ferrovie hanno necessita' di investimenti e di rilancio'' ha detto il leader Cgil, Guglielmo Epifani il quale, interpellato sugli esuberi, ha risposto che ''il problema non sono i tagli ma gli investimenti e lo sviluppo. Quando si parla di tagli, capisci che non si sa che cosa fare e si prova a risparmiare sempre sul lavoro. E' una logica che non porta da nessuna parte, non ci siamo mai sottratti ad affrontare i problemi di riorganizzazione, ma in un quadro in cui ci siano investimenti, strategie e sviluppo, tanto piu' in settori come questi''. ''Sono contento'' e' stato il laconico commento dell'amministratore delegato Fs Mauro Moretti, alla notizia del probabile via libera domani del governo. ''Quello delle Fs e' un piano di sviluppo - ha ribadito Moretti - in oltre 4 anni prevede un incremento del 34% del trasporto locale per 6,4 miliardi di investimenti''. Il piano Moretti e' inoltre improntato a un recupero di efficienza con taglio agli sprechi per 120-150 milioni nel 2007. Inoltre, sara' varata la riorganizzazione di Trenitalia, da cui gemmeranno le Divisioni, responsabilizzate anche dal punto di vista dei bilanci, per aree di singoli business