L’AQUILA Una rondine non fa primavera (che peraltro fatica ad entrare) ma qualcosa sembra muoversi, nonostante i problemi, le inchieste giudiziarie e le polemiche, all’aeroporto di Preturo. Martedì prossimo verranno rese note le rotte che nel periodo estivo verranno attivate al "Giuliana Tamburro": le destinazioni sono per ora top secret. Nel corso di un consiglio comunale di qualche settimana fa l’assessore Emanuela Iorio aveva ipotizzato un collegamento con Medjugorje, nell’ambito di un progetto di turismo religioso, mentre altri rumors parlano di tratte che seguiranno le indicazioni fornite dagli internauti che hanno risposto ad un sondaggio on line lanciato dalla società di gestione Xpress con cui veniva chiesto di indicare la meta agognata da raggiungere dallo scalo aquilano. Le opzioni tra cui scegliere erano Milano, Firenze, Catania, Torino e Venezia per l’Italia e Londra, Parigi, Tirana, Ginevra-Lugano per l’estero. Verosimile che dall’aerostazione decolleranno voli charter che la compagnia Skybrigde attiverà degli utenti. La stessa compagnia che nel dicembre scorso aveva messo a disposizione un mezzo per il volo dimostrativo che consentì ai venti "pionieri" ospiti dell’iniziativa di arrivare, con ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia, da Ciampino all’Aquila. Nel frattempo sono accadute diverse cose, in attesa di capire quale sarebbe stato il futuro dell’aerostazione. Come l’ammissione dell’Amministrazione, per bocca della stessa Iorio che in Consiglio comunale rispose ad un’interrogazione di Ettore Di Cesare, della spesa di qualcosa come quattro milioni di euro di fondi pubblici per il potenziamento delle strutture a servizio dell’aeroporto. Oppure della revoca del finanziamento regionale da 880 mila euro finalizzato all’assunzione di una sessantina di giovani da impiegare nella struttura, la metà dei quali è già stato licenziata. Per non parlare delle polemiche tra sindaco Cialente ed il ministro per le infrastrutture Lupi che aveva chiesto chiarimenti circa la sostenibilità di una struttura situata a metà strada tra gli aeroporti di Roma e Pescara. Infine a febbraio la Procura della Repubblica dell’Aquila ha emesso quattro avvisi di garanzia, per presunte irregolarità nell’affidamento della gestione alla società Xpress che, comunque, è andata avanti per la sua strada.