PESCARA L’annuncio del governatore Gianni Chiodi e dell’assessore regionale al Bilancio Carlo Masci, martedì sera, di una nuova riduzione dell’Irap e dell’addizionale Irpef, ha suscitato, come noto, la secca reazione di Gianni Di Cesare, segretario regionale della Cgil («E’ solo propaganda»). Ma i segretari regionali di Uil e Cisl hanno una posizione meno accesa rispetto a quella di Di Cesare.
Ecco cosa dice Roberto Campo, Uil: «Il nostro giudizio sulla riduzione dell'addizionale regionale Irpef e dell'Irap si basa sul merito dell'operazione, valutata dal punto di vista di lavoratori e pensionati, a prescindere dalla campagna elettorale da tempo in atto. Il via libera del Governo è per una restituzione di tasse regionali inferiore a quella dell'anno scorso (33 milioni invece dei 40 della precedente occasione). Inoltre, il via libera del Governo giunge tardi, ma finalmente giunge. Ciò permette di confermare per il secondo anno gli scaglioni di reddito invece dell'aliquota unica dell'1,73%; di concentrare le riduzioni sugli scaglioni medio bassi; di ribadire la priorità dell'intervento sull'Irpef. Ora si tratta di chiarire tempi e modi con cui i cittadini potranno beneficiare della riduzione dell'addizionale regionale Irpef, visto che le dichiarazioni dei redditi sono cominciate dal 31 marzo». E ancora: «Voglio far rilevare come questa vicenda dimostri la necessità di porre fine quanto prima al commissariamento della sanità abruzzese, in modo tale da poter impostare politiche regionali responsabili, e non eterodirette, sia sulla fiscalità regionale e sia sulla riorganizzazione del settore socio-sanitario».
Maurizio Spina, Cgil: «La riduzione delle tasse è un atto dovuto, una volta definito il bilancio positivo rispetto ai conti della sanità. Abbiamo molto insistito con Chiodi perchè si arrivasse alla restituzione dei soldi ai cittadini e alle imprese: stiamo parlando di una tassa di scopo, una volta raggiunti gli obiettivi quei soldi non potevano essere utilizzati per altre voci del bilancio regionale, ma restituiti. Certo, non si tratta di molti soldi, sono somme piccole, ma l’importante è che tornino ai cittadini e alle imprese. E che ci tornino subito, la giunta deve approvare subito il provvedimento attuativo di questa decisone, perchè le famiglie entro maggio devono presentare la dichiarazione dei redditi, dunque è necessario fare in fretta. Il Caf e la Cisl Abruzzo-Molise si impegneranno a contattare tutti coloro che hanno i requisiti per accedere alle agevolazioni e che abbiano già compilato la dichiarazione dei redditi 2014 per l’anno fiscale 2013, affinché possano integrare la dichiarazione stessa e recuperare i soldi». Poi Spina tiene a sottolineare: «Adesso la vera questione è la stabilizzazione di questa riduzione delle tasse, dev’essere strutturale e non episodica se vogliamo che nuove aziende arrivino da noi e quelle che già ci sono restino. Le aziende che arrivano da fuori non comprendono perchè in Abruzzo debbano pagare di più per i debiti della sanità, e questo ci rende meno competitivi rispetto ad altre realtà italiane».