LANCIANO. Dopo 21 anni di lavori la nuova linea ferroviaria Lanciano-San Vito costata 75 milioni di euro non risponde agli standard di sicurezza europei: così, dopo più di un mese, hanno stabilito gli esperti del ministero dei Trasporti inviati a Lanciano e incaricati di eseguire le verifiche. Risultato? Alla Sangritana, società regionale di trasporto, serviranno nuovi lavori per adeguare i binari, con una spesa superiore al previsto. E dopo cinque mesi di rinvii si accumuleranno altri ritardi per l'agognata inaugurazione di binari e stazione. Lo scalo in via Bergamo, va ricordato, è pronto da quattro anni.
L'adeguamento più importante riguarda la sistemazione di due chilometri di recinzioni in prossimità di attraversamenti stradali o pedonali, a Lanciano, Treglio e San Vito.
«I lavori inizieranno la prossima settimana e dureranno una decina di giorni», afferma Loredana Di Lorenzo (Margherita), presidente della Sangritana, «verranno eseguiti in economia, direttamente dal nostro personale. Con un'apposita delibera è prevista una spesa di 23mila euro. Dobbiamo adeguarci alle nuove normative in fatto di sicurezza, prima non necessari. Leggi che si sono succedute negli anni e che contemplano lavori non contemplati nel progetto originario del tracciato. Siamo perfettamente consapevoli che si sono accumulati ritardi rispetto alle previsioni di entrata in funzione di ferrovia e stazione. Il nostro impegno», aggiunge la presidente Di Lorenzo, «è comunque rivolto a ridurre al minino i disagi legati a questi ritardi (da mesi i collegamenti tra Lanciano e San Vito sono garantiti solo dai bus, ndr) così da poter garantire l'entrata in funzione di un servizio davvero efficiente per tutti gli utenti».
Nessuna previsione sulla data di inaugurazione. La Di Lorenzo ha convocato per lunedì 14 una riunione nella sede della Sangritana. E' previsto l'arrivo di Giuseppe Verlengia, direttore dell'Ustif Marche-Abruzzo-Molise (ufficio ministeriale trasporti impianti), e dovrebbe essere consegnato il "verbale di visita e prove funzionali" della linea, documento che contiene l'elenco definitivo delle prescrizioni da adottare prima dell'attivazione dei 9 chilometri e mezzo della Lanciano-San Vito. Stavolta la presidente Sangritana è sicura: «E' l'ultimo passaggio che precede l'attivazione», afferma con decisione. Ma aspettiamo a mettere la parola fine.