Rabbuffo si ribella: «È una farsa che serve a nascondere la paura di perdere»
TERAMO Vince Brucchi al primo turno. E’ questo il responso del sondaggio telefonico commissionato da Forza Italia e realizzato dalla Democom srl tra il 5 e il 7 maggio. Il sindaco uscente Maurizio Brucchi, dunque, verrebbe confermato senza neppure il ricorso al ballottaggio con il 53,1% dei consensi. Manola Di Pasquale (Pd e Teramo cambia) si fermerebbe al 23,2%, mentre Fabio Berardini (Movimento 5 stelle) si attesterebbe al 13,3%. Più indietro tutti gli altri. Gianluca Pomante (movimenti civici) otterrebbe almeno il quorum per entrare in consiglio con il 4,9%, Graziella Cordone potrebbe anche farcela con il 3,7%, ma Berardo Rabbuffo (Libera Teramo, Centro democratico e liberali) con l’1% e Giorgio Giannella (Prospettiva Comune) con lo 0,8% sarebbero spacciati. Nel campione di mille intervistati al telefono, con il sistema Cati e un margine di errore in eccesso o in difetto del 3,1%, emerge però un’ampia sacca d’indecisi che forma il 24,4% del totale. A questo dato va anche aggiunto che 4.689 elettori contattati hanno rifiutato di rispondere al sondaggio. Ne consegue che il campione è rappresentativo del 15,3% dell’intero pacchetto dei contatti avviati dalla Democom srl. Per Rabbuffo, dunque, il sondaggio è una farsa. «Serve a nascondere il malcontento che questa città ha nei confronti dell'amministrazione uscente», afferma, «e la paura che hanno di andare a casa dopo aver disamministrato Teramo». Rabbuffo annuncia la pubblicazione di un sondaggio «stavolta serio».