Passa attraverso il recupero e la trasformazione degli edifici e dei capannoni del complesso della vecchia stazione della Sangritana, la riqualificazione del quartiere del Mancino di Lanciano. Il progetto, in larga parte, rientra nel "Piano delle Città", promosso dai Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, per riqualificare le aree attraversate, attualmente o in passato, da una ferrovia, a cui la Sangritana ha aderito. In pratica, l'area della Sangritana sarà integrata col quartiere del Mancino. «Gli interventi - dice il presidente della Sangritana, Pasquale Di Nardo - riguarderanno l'edificio della vecchia stazione, i capannoni delle officine, i binari dell'ex tracciato, il piazzale interno. Partiamo dal principio che non ci sarà nessuna colata di cemento, ma solo interventi di recupero edilizio e urbanistico. L'intera area, dove la ferrovia da sempre costituisce una sorta di barriera che separa il quartiere dal resto della città, sarà ridisegnata: da via del Mancino ai Viali delle Rose».
Sotto l'attuale piazzale interno, dove adesso sono parcheggiati i pullman della stessa Sangritana, si punta a realizzare in parcheggio interrato di almeno 200 posti macchina. «Credo - sottolinea Di Nardo - che sia tra le idee più facilmente realizzabili perché si potrà utilizzare un progetto di finanza con società private, che saranno interessate da un'area strategica, che è centrale e si trova in una zona dove i parcheggi mancano». «Leggera ristrutturazione - aggiunge Di Nardo - per la vecchia stazione, che al piano terra ospiterà l'agenzia viaggi e al piano superiore gli uffici della Ferrovia. Dove adesso ci sono le officine, sarà realizzato il museo storico della Sangritana, con i pezzi distintivi del passato e i modelli di oggi, più tutte le testimonianze che hanno contraddistinto la vita della Ferrovia, che conta ben 102 anni. I binari, come già annunciato, non verranno smantellati, ma saranno utilizzati per una metropolitana di superficie San Vito-Lanciano-Castelfrentano». E i