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Data: 10/05/2014
Testata giornalistica: Il Fatto Teramano
Verso le regionali in Abruzzo - Ecco chi sono i sette consiglieri regionali che verranno eletti in provincia di Teramo

Previsioni. Sondaggi. Rumors. Sono giorni che ascolto voci interne alle coalizioni elettorali, pareri più o meno autorevoli degli addetti ai lavori in merito agli esiti delle elezioni regionali. Qualcosa ho capito.

Intanto chi vince: ad oggi nessuno di centrodestra o centrosinistra ritiene possibile che a vincere possa essere qualcuno che non si chiami Luciano D’Alfonso. Tutti lo sanno, tutti lo dicono, tutto lo conferma. Persino l’ultimo sondaggio apparso due giorni fa sulla rete, curato dalla Democom, assegna a D’Alfonso il 35,3%; a Chiodi il 30,7% e a Sara Marcozzi del M5S il 24,9% (non dichiarati i risultati del quarto candidato Maurizio Acerbo).

Il fatto che D’Alfonso schieri otto liste in appoggio, contro le quattro liste di sostegno a Chiodi, la dice lunga sul peso reale messo in campo dal centrosinistra. Del resto Chiodi è già rassegnato alla sconfitta, avendo dichiarato la propria resa con queste parole: “Lo so che nessun presidente di Regione, in Abruzzo, è stato mai rieletto”. Chissà come avrà fatto a spiegare a Gatti che dal 26 maggio non potrà gestire più nemmeno un centesimo per il suo portafoglio elettorale di clientele.

Unica incognita è rappresentata dal Movimento 5 Stelle il quale, in questo clima di impresentabilità dei candidati presidenti Chiodi e D’Alfonso, spera di riuscire a compiere quel colpo di reni che gli consentirebbe di trasformare l’Abruzzo nella prima Regione a 5 stelle d’Italia. Se il M5S recuperasse una fetta di quel 50% di astenuti delle scorse elezioni regionali del 2008, allora sognare sarebbe lecito.

Veniamo ai consiglieri regionali. In provincia di Teramo ne verranno eletti sette. Se dovesse vincere D’Alfonso il centrosinistra ne eleggerà quattro. Le previsioni più attendibili parlano di due consiglieri del Partito Democratico, uno della lista civica “Regione Facile” e uno per la lista “Abruzzo Civico”. Per quanto riguarda il PD, le tre donne in lista non sembra abbiano alcuna possibilità di vittoria, per cui sarà una corsa fratricida fra Gloriano Lanciotti, Sandro Mariani, Luciano Monticelli e Dino Pepe; due di loro entreranno all’emiciclo (qualcuno spera addirittura che siano tre gli eletti del PD).

Il consigliere regionale della lista civica “Regione Facile” sarà quasi certamente uno fra Giuseppe D’Alonzo e Valdo Di Bonaventura. Come consigliere regionale della lista “Abruzzo Civico” viene data in pole position Gabriella Liberatore, seguita da Siriano Cordoni. Quasi nessuna speranza di riuscire per le altre cinque liste della coalizione di D’Alfonso.

Per quanto riguarda il M5S, qualora dovesse perdere, se arrivasse secondo eleggerebbe due consiglieri (oltre alla candidata presidente Sara Marcozzi), se arrivasse terzo ne eleggerebbe solo uno. Il nome più accreditato sembra essere quello di Riccardo Mercante di Giulianova.

Sul fronte centrodestra, qualora Chiodi perdesse come sembra certo, in provincia risulteranno eletti uno o due consiglieri regionali (oltre allo stesso Chiodi che verrebbe eletto consigliere se arrivasse secondo). Nell’ipotesi migliore, arrivando secondi, oltre a Chiodi verrebbe eletto un solo consigliere regionale di Forza Italia e un consigliere del Nuovo Centro Destra.

Il consigliere di Forza Italia sarebbe di certo Paolo Gatti e quello di NCD dovrebbe essere Lanfranco Venturoni. Ma se andasse male (e Chiodi facesse terzo), uno soltanto dei due verrebbe eletto e non è affatto detto che il seggio vada a Forza Italia, in quanto la lista teramana è debolissima, probabilmente la più debole rispetto alle altre tre province, per cui l’ultimo seggio utile potrebbe essere conteso fra Teramo e L’Aquila. Insomma, Gatti potrebbe pure prendere 10.000 preferenze e non essere eletto.

Giorgio D’Ignazio, altro candidato consigliere regionale di NCD, verrà sacrificato per far convergere i consensi su Venturoni, con la benedizione di Paolino Tancredi.

Mauro Di Dalmazio, assessore regionale uscente, candidatosi all’ultimo minuto con la lista civica “Abruzzo futuro”, non ha alcuna possibilità di essere eletto consigliere regionale, nemmeno se Chiodi dovesse vincere, per cui si appresta a tornare a casa e a liberare la scena pubblica dalla sua fastidiosa, inutile e anzi perniciosa presenza.

Giandonato Morra, assessore regionale ai trasporti uscente, candidatosi consigliere regionale con la lista Fratelli D’Italia-Alleanza Nazionale-MSI, è anche lui in procinto di tornare a vita privata, senza cariche pubbliche ma con la responsabilità enorme di aver messo in ginocchio il trasporto pubblico locale abruzzese (ARPA in difficoltà estreme, mancata fusione delle società pubbliche di trasporto, Aeroporto di Pescara in ginocchio, porti all’abbandono, interporti mai finiti o mai messi in funzione, ecc.).

Seguiranno aggiornamenti su previsioni, sondaggi e rumors.

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