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Data: 11/05/2014
Testata giornalistica: Il Centro
I senza stipendio Ater “assediano” Chiodi. Comizio a Chieti del governatore uscente, ma all’ingresso del Supercinema trova la protesta. Larghi spazi vuoti in sala ed un imbarazzo tra i presenti

CHIETI Larghi spazi vuoti in sala ed un imbarazzo tra i presenti nascosto a stento da ampi sorrisi e continue strette di mano. Fuori, la protesta dei dipendenti Ater senza stipendio da quasi due mesi. Il presidente della Regione Gianni Chiodi non riempie l’auditorium Supercinema in occasione della convention della coalizione di centro destra andata in scena ieri mattina. Eppure l’evento era stato annunciato in pompa magna ma, alla fine, le poltrone del Supercinema sono state occupate solo nelle prime file. Dietro il vuoto ad ulteriore riprova che le dinamiche politiche sono cambiate. I candidati e i simpatizzanti del centrodestra, divisi tra Forza Italia, Ncd, Fratelli d’Italia e una lista civica, sono arrivati alla spicciolata intorno alle 11 e 30. A fare gli onori di casa gli assessori comunali Mario Colantonio, Marco D’Ingiullo e Roberto Melideo mentre, a stretto giro, sono iniziati ad arrivare i candidati al consiglio regionale. I più puntuali sono stati gli aspiranti consiglieri regionali forzisti Mauro Febbo, assessore regionale all’agricoltura, e Alessandro Bevilacqua seguiti a ruota dai colleghi di lista Emilio Nasuti e Daniele D’Amario. Intanto, nell’atrio del Supercinema, già passeggiavano da diversi minuti Stefania Donatelli e Tonino Menna, candidati Ncd. Praticamente nulla la presenza di esponenti politici di fuori provincia. Il presidente Chiodi, intanto, si fa aspettare e le attenzioni si concentrano sul manipolo di lavoratori dell’Ater di Chieti che si posiziona di fronte al Supercinema issando uno striscione eloquente: «I dipendenti Ater Chieti chiedono alla Regione provvedimenti urgenti per emergenza stipendi». Questo perché i lavoratori dell’Ater teatina, gravata da milioni di euro di debiti, sono senza stipendio da due mesi. I manifestanti incassano il sostegno verbale dei politici presenti che, in pochi minuti, si spostano all’interno del Supercinema. Da lontano si intravedono Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, l’onorevole Fabrizio Di Stefano e Chiodi. Il presidente entra in sala dopo una serie di saluti di rito. Ad accoglierlo tanti applausi piovuti da una platea tutt’altro che numerosa. A rompere il ghiaccio ci pensa il sindaco Umberto Di Primio che parla per una buona mezz’ora con una verve da candidato più che da padrone di casa. Il primo cittadino non le manda a dire neanche agli assenti, forse troppi vista l’importanza della giornata di ieri. «Il 25 maggio vinciamo o perdiamo tutti insieme. Non buttiamo quanto di buono fatto in questi anni perché oggi» ammonisce il sindaco «abbiamo una Regione migliore grazie al centrodestra e Chiodi». E giù una serie di esempi concreti di quanto fatto dalla giunta regionale uscente, la riduzione del 32% del debito regionale e l’uscita dal commissariamento sanitario in primis. Chiodi abbraccia e ringrazia Di Primioi. «Stiamo andando» dice sicuro «verso la vittoria»

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