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Data: 12/05/2014
Testata giornalistica: Il Tempo
Atac, fioccano promozioni prima delle europee Approvata giovedì scorso la quarta «Macrostruttura» dirigenziale dell’era Marino

Macrostruttura dal «sapore elettorale» quella approvata giovedì da Atac. Nel nuovo piano dirigenti (il quarto dell'era Marino) ci sono infatti diverse conferme controverse e l’ascesa repentina di coloro che in azienda vengono indentificati come «gruppo Calamante», l’ala rutelliana dell’azienda. Una macrostruttura «a matita» secondo l’opinione di molti, destinata a subire ulteriori scosse dopo le Europee.

L’uomo «nuovo» è Carlo Alberto Scoppola, al quale l’Ad Danilo Broggi ha affidato la direzione dei Sistemi Itc e Nuove Tecnologie, fra cui la Gestione e Manutenzione Bigliettazione Elettronica. Scoppola è da sempre legato al «gruppo Calamante», ovvero al compianto Mario Di Carlo, all’attuale consigliere regionale Pd, Eugenio Patané e, ovviamente, all’ex presidente Atac Calamante. Ma soprattutto, gestisce con Maurizio Milan (di cui è anche stretto collaboratore) l’associazione Città In Movimento. Chi è Milan? In ordine cronologico: ex presidente della Erg (fine Anni ’90), la società australiana chiamata in causa nello scandalo dei biglietti clonati; ex direttore della Bigliettazione Elettronica di Atac (Anni Duemila, quando Calamante ne chiese l’assunzione insieme ad altri 43 ex dipendenti Erg), coinvolto nel giallo sul tornelli fallati, commesse milionarie di varchi non funzionanti e mai restituiti per il rimborso.

Fu lo stesso Scoppola ad avallare molti degli atti contestati in quel periodo e, pare, a volere un quadro sinottico per la Metro B1 pagato nove milioni di euro (e poi messo da parte). Vice di Scoppola sarà Gianluigi Di Lorenzo, anche lui ex manager di punta della Erg. Scalano posizioni anche Maria Grazia Russo, ex Cgil oggi alla Direzione Amministrazione e Finanza, Roberta Pileri, ex moglie di Calamante, alla Segreteria Organi Societari, e Giuseppe Depaoli (Risorse Umane, si dice Ad in pectore se Broggi dovesse lasciare).

Ma resistono anche alcuni dirigenti in quota centrodestra, legati all’ex Ad alemanniano Maurizio Basile e, si dice, a Luigi Bisignani.

Su tutti Giovanni Battista Nicastro, che resta al Controllo operativo nonostante sia contestato dai sindacati per i casi dei continui deragliamenti sulla ferrovia Roma-Viterbo, della graduatoria sballata e poi "aggiustata" in extremis del concorso per capotreno e dei «mancati scontri» sulla Roma Nord.

Aveva già fatto gli scatoloni Roberto Cinquegrani, che rimane invece alla Direzione Marketing. Antonino Abbate lascia gli Affari Legali ma permane come amministratore unico di Atac Patrimonio. Affari Legali affidati a Franco Middei, anche lui basiliano.

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