Sull'onda dell'entusiasmo e sull'abbrivio delle inaugurazioni a base di fasce tricolori e sindaci, la Teramo mare vede davvero il mare, o meglio la statale 16. Ieri mattina, l'assessore regionale ai Trasporti, Tommaso Ginoble, ha bussato alle porte del ministero per le Infrastrutture a Roma, ricevendo l'ok dai Di Pietro boys, e segnatamente dal direttore dei lavori Gaetano Fontana, per il quarto ed ultimo tratto della Teramo mare. I lavori sono stati finanzianti per la somma di 33 milioni di euro. «Ora non ci resta che passare rapidamente agli ulteriori livelli di progettazione» commenta soddisfatto l'assessore. Anche la Pedemontana ha avuto la sua parte, o almeno diverse assicurazioni confortanti affinché l'opera possa continuare senza intoppi. «Abbiamo chiesto i fondi - continua Ginoble -. Il completamento dei lavori ci sarà in tempi brevi». Poi prosegue così: «Questi interventi giungono dopo anni e anni a colmare un gap e a servire un interesse sociale molto sentito verso due opere viarie che sono fondamentali per la provincia di Teramo». Tuttavia, sul tratto finale della Teramo mare pende la mannaia del Pai, il Piano di assetto ideologico: si sono notate diverse "interferenze" con alcune aree esondabili del vicino fiume. La Regione «sta esaminando questi tracciati per una probabile riperimetrazione».