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Pescara, 08/12/2019
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Data: 23/05/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Scatta lo sciopero su A/24 e A/25. Gli addetti attaccano Strada dei Parchi per la riduzione di personale in estate

PESCARA «Accordi calpestati e obblighi di convenzione disattesi»: scatta lo sciopero dei lavoratori di Strada dei Parchi. Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal e Ugl-At sono compatte nel muovere pesanti accuse alla società del Gruppo Toto che gestisce le autostrade abruzzesi A/24 e A/25. «Con un atteggiamento irresponsabile e inusitato, Strada dei Parchi ha deciso in maniera unilaterale di prevedere una riduzione immotivata dei presidi di personale sull’intero tracciato autostradale - affermano i sindacati -. Ancora una volta siamo costretti a denunciare il mancato rispetto degli accordi, del contratto nazionale e, soprattutto, dei vincoli sottoscritti nella convenzione». Di qui la decisione di indire quattro ore di sciopero per venerdì 30 maggio e domenica 1° giugno sulla tratta autostradale Roma-L’Aquila-Teramo e sulla Torano-Avezzano-Pescara.

Per l’intero periodo estivo, che oltre tutto è quello in cui si registrano i maggiori volumi di traffico, l’azienda - a detta dei sindacati - non garantirà, contrariamente agli impegni sottoscritti nella convenzione, il presidio nei turni notturni di ben otto stazioni autostradali e allo stesso tempo dimezzerà la presenza degli addetti alla viabilità, che sono preposti alla sicurezza degli utenti. «Una vera desertificazione del tracciato - accusano i rappresentanti di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal e Ugl-At -. Una strategia messa in campo oramai da alcuni anni e con la quale il Gruppo Toto, proprietario di Strada dei Parchi, continua a saccheggiare il lavoro della concessionaria a tutto vantaggio delle imprese del Gruppo, che ovviamente sono al di fuori del contratto autostradale». I sindacati, a sostegno delle proprie tesi, adducono anche delle cifre: soltanto per l’annualità 2014, Strada dei Parchi affida direttamente a un’azienda del Gruppo quaranta milioni di euro di manutenzione ordinaria, che potrebbe in gran parte essere svolta dai dipendenti di Strada dei Parchi.

«Si intende insomma far sparire il lavoro dall’azienda, che lo ha per effetto degli obblighi di convenzione. E parliamo della sola manutenzione ordinaria - accusano le sigle sindacali -, allo stesso modo le aziende del Gruppo realizzano la totalità degli investimenti e dei lavori di adeguamento dell’infrastruttura, con tutti gli oneri di indebitamento a carico di Strada dei Parchi. Il progetto inaccettabile è quello di rendere Strada dei Parchi una scatola vuota, dalla quale attingere affidamenti e introiti da pedaggio. I lavoratori sono di troppo».

Insomma, mentre i ricavi crescono per Strada dei Parchi, grazie ai continui aumenti dei pedaggi, il costo del personale diminuisce. «Degli oltre 600 dipendenti che lavoravano nell’azienda nel 2003, oggi ne sono rimasti 470» dicono ancora Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal e Ugl-At, che hanno hanno investito della questione il ministero delle Infrastrutture, dove risiede la struttura di vigilanza sulle concessionarie autostradali. «Ma a oggi - commentano i sindacati - pare che il caso Strada dei Parchi non interessi a nessuno. Noi però non siamo disposti ad assistere alla sistematica estinzione della nostra azienda, pretendiamo il rispetto degli accordi, del contratto nazionale e degli obblighi di convenzione. Per tali ragioni i dipendenti Strada dei Parchi sono chiamati compatti alla lotta, a difesa del loro posto di lavoro».

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