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Data: 24/05/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Via i veli dal corso prima dello spoglio. Alla vigilia delle elezioni restituita alla città la via principale con un nuovo look. C'era anche la Gtm, quella che il sindaco Mascia sta combattendo duramente sul progetto filovia nel finale di mandato

PESCARA Nastri, fasce tricolori, hostess psichedeliche e signore ultimo grido, cabaret e disco music per i primi cento metri del nuovo corso Vittorio Emanuele, inaugurato ieri sera. Cento metri bastano al sindaco Mascia per urlare al popolo del centrodestra il suo plurale maiestatit: «Ci abbiamo sempre creduro», mentre lì, a due passi, Carlo Masci, il vero deus ex machina del nuovo corso, se la rideva sotto i baffi che non ha. Federico Perrotta ha lanciato la serata a suon di Lucio Battisti e degli Chic per concludere con un «Viva la vida» dei Coldplay: ma lo sanno che Chris Martin e il suo gruppo sono di sinistra?. Per una volta il politicamente corretto va a farsi benedire e le luci possono accendersi sul primo pezzo di corso Vittorio rimesso a nuovo, con la gente pronta ad "assaggiare" la nuova pavimentazione e ad auspicare: «Ora devono completare l'opera, non facciamo che la strada così bella rimane a metà». Detto e fatto, tant'è che l'architetto Fabrizio Trisi assicura: «Entro una settimana completeremo il tratto fino a via Trieste e in un paio di mesi arriveremo all'incrocio con via Genova, per la conclusione del primo lotto».

E Masci, di rimando: «Avete visto quante contestazioni strumentali? Scommettiamo che fra un po' anche i commercianti e i cittadini che stanno da via Ravenna in giù ci chiederanno di andare avanti?». La scommessa è aperta. Nel frattempo, i commercianti che hanno l'attività lungo il pezzo riqualificato si erano barricati nei negozi, chiudendo porte e vetrine a mo' di protesta silenziosa dopo aver pensato di organizzare una contestazione alla Giunta di centrodestra che hanno votato cinque anni fa e che non rivoteranno domani. Di certo, il colpo d'occhio sul NcV (Nuovo corso Vittorio) è notevole, con le dieci fioriere (cinque triangolari e altrettante quadrate) su entrambi i lati, mega marciapiedi da otto metri ciascuno, tripla colorazione per differenziare le aree del passeggio da quelle del passaggio dei mezzi (bus, filovia, taxi, etc). Il centrodestra di lotta e di governo c'era tutto in quei cento metri lussureggianti e, sorpresa dell'ultimora, c'era anche la Gtm, quella che il sindaco Mascia sta combattendo duramente sul progetto filovia nel finale di mandato. Gtm impersonata dal vice presidente Giacomo Marinucci, ed era anche troppo, perché il presidente Michele Russo non poteva esserci: lui sta con Guerino testa e ci mancava solo che facesse capolino da quelle parti. A Marinucci è scappata la verità vera sulla vocazione di corso Vittorio: «Vede gli spazi per il transito dei mezzi? Li abbiamo studiati per Filò, due metri e quaranta di larghezza, così che due filobus possono tranquillamente passare a doppio senso senza intralci». E da Mascia la promessa che il corso diventerà un autentico boulevard «perché questo gioiello non sarà un'incompiuta». Mascia conta naturalmente di essere lui a tagliare il prossimo nastro. Sta portando peraltro all’incasso come cambiali elettorali i cantieri che ha aperto a raffica e che sta chiudendo a ridosso della tornata. Oggi è la volta delle inaugurazioni dell’ex caserma di Cocco e del campo sportivo «Donati».

E intanto, con l’arrembante conto alla rovescia per le elezioni, taglio del nastro ieri anche per la riconsegna dei 360 posti auto della golena nord. Gli interventi di riqualificazione sono durati due mesi, necessari al rifacimento dei sottoservizi, a partire dalla rete fognaria e dalla pubblica illuminazione, oltre che la bonifica delle pareti-argini golenali, eliminando scritte e disegni volgari, la realizzazione di una fascia di verde filtro. La sosta è stata riorganizzata circa 50 posti in più. «Un cantiere di grande importanza - l’ha definito Mascia - se consideriamo l'estrema fruibilità della golena nord, con la potenzialità a ospitare almeno 300 auto in sosta ogni giorno».

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