Una boccata d'ossigeno per il comprensorio montano dei monti del Gran Sasso d'Italia. La Regione ha deliberato di approvare il Sad (Strumento di attuazione diretta) relativo al 50% dei fondi europei (Par-Fas 2007-2013) di 11,4 milioni di euro destinati alla cabinovia che dai Prati di Tivo sale fin su alla Madonnina. «È stata firmata l'ordinanza di liquidazione del 50% dei fondi Fas- commenta il presidente della Gran Sasso Teramano; Marco Bacchion- che la Provincia, quale ente attuatore, e la stessa Gran Sasso attendevano da anni per non contrarre i debiti relativi alla costruzione della cabinovia, a giorni dovremmo incassare una prima tranche di 5,7 mln di euro che ci permetterà di respirare». Ciò che si auspica Bacchion è che «le problematiche finanziarie della società vengano risolte nell'immediato e mi riferisco all'erogazione dell'altro 50% dei fondi Fas che ci permetterebbe di procedere alla liquidazione entro l'estate».
Un po' più là, e segnatamente a Prato Selva, s'incassa un'altra bella notizia: «Abbiamo- prosegue Bacchion- formalizzato un contratto triennale di affidamento in gestione ad una società costituita da operatori economici fanesi».