La laconica giustificazione: tutta colpa di un disallineamento tecnico
PESCARA Una vergogna che ha esposto l’Abruzzo a una figuraccia nazionale. Il nuovo sistema informatico voluto dalla Regione e affidato a un’agenzia di Tortoreto ha fatto flop. Fino a tarda notte i risultati delle Regionali sono arrivati a singhiozzo, senza alcun dato relativo alle preferenze dei singoli consiglieri. Così quello che doveva diventare un agile strumento per far affluire i dati e per consultarli si è trasformato in un clamoroso tappo nella comunicazione. Per risparmiare, la Regione Abruzzo ha affidato a una propria società la raccolta dei dati, come per esempio ha fatto anche la Sicilia. Ma a differenza di altre regioni, in Abruzzo è stato il caos. In Piemonte, per esempio, con il triplo dei votanti, a tarda sera gran parte del lavoro era completo. In Abruzzo le polemiche sono state molte e inevitabili. A cosa serve una società informativa che non è in grado di assicurare un servizio rapido ed efficace? Gli abruzzesi pretendono risposte dettagliate e rapide su quanto avvenuto. Per ora c’è una stringata nota della società. «Un disallineamento tecnico del programma è alla base degli errati valori percentuali che compaiono sull’homepage del sito internet», la replica dei responsabili della Struttura informatica dell’Abruzzo. «L’errore», aggiungono, «è stato causato da un disallineamento temporale sull’inserimento dei dati. Non è un problema legato all’inserimento dei dati da parte dei Comuni, che invece ha funzionato bene, ma a un’errata elaborazione di questi dati una volta transitati nella struttura informatica regionale».