PESCARA Nello squadrone di quasi 700 candidati è la lista del Pd guidata dal rodato Antonio Blasioli a primeggiare e a conquistare la percentuale più alta del 24.30% e 5.428 voti quando, dopo mezzanotte, sono state scrutinate 54 sezioni su 170. Il trend pescarese rispetta quello regionale e se l’effetto trainante per il candidato sindaco del centrosinistra Marco Alessandrini è arrivato proprio dal suo partito di appartenenza, ovvero il Pd, ha deluso invece una delle liste civiche a sostegno di Alessandrini, quella che si presentava con il logo Persone Comuni per Pescara e formata soprattutto da new entry della politica: professionisti, disoccupati e anche studenti che hanno raggiunto 482 voti (2,16%). Luigi Albore Mascia, il candidato sindaco uscente, si è presentato alle elezioni con tre partiti, ovvero Forza Italia, Pescara futura e Fratelli d’Italia-An riducendo di molto il numero di liste con cui Mascia era diventato primo cittadino nel 2009: all’epoca erano state dieci le liste a sostegno del sindaco mentre in questa nuova tornata elettorale soltanto tre ed è nella lista del partito di Berlusconi che il candidato ha raccolto più voti. Forza Italia, con il capolista Marcello Antonelli, ormai ex assessore all’Urbanistica, è arrivata al 17,41% prendendo 3.889 voti (sempre al momento dello scrutinio di 54 sezioni). La più “istituzionale” delle liste a sostegno di Mascia – Pescara Futura – che ha schierato tra i primi sette candidati tutti amministratori e consiglieri uscenti, ha invece messo insieme 1.254 voti raggiungendo il 5.61%. Mentre il candidato sindaco uscente sfiderà al ballottaggio Alessandrini, resta fuori dalla corsa a sindaco il partito di Beppe Grillo che ha schierato la psicologa di 32 anni Enrica Sabatini con una monolista formata da impiegati, professionisti e artigiani: 15,35% per la lista del Movimento 5 Stelle e 3.429 voti. Più “civica”, invece, la lista del partito politico del Nuovo centrodestra, quella che ha raggranellato più voti, 1.479 (6,62%), tra le quattro a sostegno del candidato sindaco Guerino Testa. La lista Ncd per Testa ha proposto candidati in ordine alfabetico, senza amministratori uscenti, e con i cinque più giovani consiglieri comunali della passata consiliatura. Tra i nomi più noti, nella lista composta da 14 donne, c’era quello di Barbara Briolini, la consulente che nel 2012 collaborò con la giunta comunale uscente per Pescara città europea dello sport. Dopo i tre blocchi principali, le liste Pd, Forza Italia e Movimento Cinque Stelle, sono arrivate le altre a sostegno dei candidati sindaco meno forti: Roberto De Camillis, Florio Corneli, Alessio Di Carlo, Vincenzo Serraiocco e Loredana Di Paola. De Camillis, ex presidente del consiglio comunale, si è presentato alle elezioni appoggiato da tre liste: De Camillis sindaco che ha preso 176 voti, Progetto Pescara e Difendere Pescara. Gli altri, invece, si sono fermati a una sola lista. L’ambientalista Di Paola con la lista rosso-verde di Rifondazione che ha raggiunto 378 voti (1,69%), mentre il consigliere uscente Corneli con Pescara a colori-Abruzzo civico che è arrivata all’1.42% (317 voti). Quindi, l’ex assessore Udc Serraiocco con Serraiocco sindaco che raccolto lo 0.68% (152 voti) mentre la lista dell’avvocato e candidato Di Carlo è arrivata allo 0.52% con 116 voti. I dati si riferiscono al momento dello scrutinio di 54 sezioni.