PESCARA Apparentamenti: è questa ora la parola chiave che, quasi certamente risulterà determinante per l’elezione del nuovo sindaco di Pescara al ballottaggio. Il compito che aspetta Luigi Albore Mascia e Marco Alessandrini si preannuncia durissimo. Il sindaco uscente e il consigliere comunale del Pd, per poter essere eletti, dovranno intercettare i voti degli altri candidati sindaci e dei loro elettori. L’alleanza più naturale sembra essere quella tra Mascia e il presidente della Provincia Guerino Testa che si è candidato sindaco con il sostegno del suo partito, il Nuovo centrodestra. Per Mascia sarebbe un buon appoggio. Ma c’è da chiedersi se Testa potrà mai garantire il suo voto al sindaco uscente dopo i battibecchi, i diverbi e le critiche che sono intercorsi tra i due durante la campagna elettorale al primo turno. L’ultima scaramuccia tra Mascia e Testa è scoppiata circa una settimana fa quando il presidente della Provincia ha aspramente criticato il sindaco uscente per aver deciso di bloccare i lavori della filovia negando l’autorizzazione per la chiusura di alcuni incroci sulla strada parco per consentire alla ditta di poter effettuare con tranquillità la tesatura dei cavi della filovia. «In cerca di qualche voto in più, da racimolare tra gli ambientalisti e residenti della zona della strada parco», ha affermato Testa in quell’occasione, «il candidato sindaco Luigi Albore Mascia dimentica la posizione assunta negli ultimi cinque anni in merito alla filovia. Io preferisco essere coerente senza ingannare i pescaresi a cui ho sempre detto di essere favorevole a questo progetto». Il clima di confronto-scontro tra i due è poi peggiorato qualche giorno fa, quando è comparso un commento su Facebook, attribuito al marito della portavoce del sindaco, in cui si svelava un presunto accordo tra Testa e il candidato sindaco del centrosinistra Marco Alessandrini, in vista del ballottaggio. Testa ha smentito prontamente questo accordo, mentre la coordinatrice regionale del Nuovo centrodestra Federica Chiavaroli ha garantito l’appoggio del suo partito a Mascia al ballottaggio. Ma nella stessa giornata il coordinatore nazionale dello stesso partito Gaetano Quagliariello, a Montesilvano per la campagna elettorale, ha frenato con un freddo «vedremo». A questo punto, quanti nel Nuovo centrodestra saranno disposti a votare il sindaco uscente? Compito altrettanto difficile per il candidato sindaco del centrosinistra Marco Alessandrini che punterà, molto probabilmente, ad intercettare il voto dei grillini. Ma, al momento, sembra impossibile che esponenti del Movimento 5 Stelle possano votare al ballottaggio per altri candidati, soprattutto quelli del centrodestra e del centrosinistra duramente criticati durante la campagna elettorale. A questo punto, ad entrambi non resta che sperare nelle liste cosiddette minori. Il candidato sindaco sconfitto Vincenzo Serraiocco ha detto, in una recente intervista, di essere pronto ad appoggiare il candidato al ballottaggio che si impegnerà ad accogliere tutto o gran parte dei punti del suo programma. Lo stesso ha assicurato il presidente del consiglio comunale uscente, anche lui candidato a sindaco sconfitto, Roberto De Camillis. Quest’ultimo vorrebbe riuscire a realizzare, in particolare, un progetto per il rilancio delle due golene. De Camillis, tra l’altro, conta ben tre liste con circa novanta aspiranti consiglieri. Un bel numero di voti per i candidati che si sfideranno al ballottaggio. Un’altra incognita, almeno per il momento, è la scelta che faranno gli altri candidati a sindaco sconfitti. Florio Corneli ha corso con una lista civica, ma è stato consigliere comunale del Pd per cinque anni. Difficilmente potrà tradire il suo spirito di centrosinistra per allearsi con Mascia. Difficilmente interpretabile anche la posizione di Alessio Di Carlo, militante dei radicali italiani. Di Carlo aveva come primo punto del suo programma la realizzazione del progetto della Nuova Pescara, cioè la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore. Progetto che né Mascia e né Alessandrini vedono di buon occhio. In particolare, Alessandrini punta alla realizzazione di un’area vasta metropolitana che abbracci anche altri Comuni del territorio per rendere più forte Pescara.