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Pescara, 18/03/2026
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Data: 27/05/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Referendum Nuova Pescara, vota il 70% degli elettori. A Spoltore vince il Sì

SPOLTORE Per 220 voti di differenza, gli spoltoresi hanno detto sì alla Grande Pescara. Al referendum consultivo sull’istituzione del Comune Nuova Pescara, frutto dell’accorpamento amministrativo di Spoltore, Montesilvano e Pescara, hanno votato 10.127 cittadini su 15.515 aventi diritto al voto. Gli elettori spoltoresi che hanno risposto sì alla Nuova Pescara sono stati 4.892, mentre i no sono stati 4.672. Il voto dei seggi rivela che la differenza l’hanno fatta i cittadini di Villa Raspa, che probabilmente già si sentono pescaresi. Esultano per la vittoria i comitati locali sostenitori della fusione dei tre Comuni, che nel corso della campagna referendaria, all’insegna dello slogan “diventiamo grandi”, hanno promosso diverse iniziative di propaganda per spiegare, dal loro punto di vista, ai cittadini i vantaggi della soppressione dei tre enti e della nascita di un unico grande Comune, che avrebbe le carte in regola e le giuste caratteristiche per diventare un centro attrattivo di risorse economiche del medio Adriatico. I sostenitori della proposta tre Comuni in uno, un idea lanciata dall’ex consigliere regionale Carlo Costantini (foto a destra), hanno convinto i cittadini puntando sull’abbattimento dei costi della politica: «Con la fusione dei tre Comuni», spiega Marco Di Marzio, coordinatore della campagna per il sì «possiamo tagliare oltre 100 poltrone e mettere fuori gioco una parte consistente di quelli che sino ad oggi si sono messi di traverso contro ogni possibile iniziativa di sviluppo del territorio. C’è la possibilità di recuperare, in 10 anni, 150 milioni di euro da destinare agli investimenti, all’occupazione o all’abbattimento delle tasse, una somma gigantesca. Con la fusione possiamo far nascere una grande metropoli per rendere il nostro sistema competitivo e capace di attrarre gli investimenti che da tempo hanno abbandonato Pescara, a vantaggio di Bari ed Ancona». Il lavoro dei comitati sarà d’ora in poi far sì che il nuovo governatore Luciano D’Alfonso e il consiglio comunale diano seguito all’indicazione arrivata dagli elettori. «Ci batteremo – conclude Di Marzio – affinché la volontà espressa dai cittadini diventi realtà, si tratta di un’iniziativa al di là della politica e dei partiti». Contro il referendum si era pronunciato il consiglio comunale, quasi all’unanimità, che ha pure tentato un ricorso al Tar per impedire la consultazione, istanza rigettata dai giudici. Non è passato tra i cittadini il messaggio per il no dell’amministrazione, maggioranza e opposizione, dal Pd al M5S, che per una volta si sono uniti contro la Grande Pescara, senza successo. Ora bisogna attendere i risultati di Montesilvano e Pescara, ma comunque andrà a finire sarà un successo. Lo dice Carlo Costantini, promotore del Comitato referendum Nuova Pescara, che ieri davanti al dato dei 111.407 votanti ha sottolineato che «il 70% degli aventi diritto ha votato al Referendum sulla Nuova Pescara. Sia che vinca il si, sia che vinca il no, è straordinario il fatto che per la prima volta in Abruzzo i cittadini abbiano avuto la possibilità di assegnare ai politici i compiti da portare a casa».

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