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Pescara, 18/03/2026
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28/05/2014
Il Centro
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Anche Castiglione, Masci e Giuliante tra i “trombati”. Nel Centrodestra è fuori lo stesso Pagano, con Daniela Stati, Argirò e Nasuti. Potrebbe non farcela Marinella Sclocco, la donna più votata con 3.762 voti
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L'AQUILA Ci sono ex assessori regionali ed ex consiglieri anche di peso tra gli sconfitti eccellenti delle elezioni regionali 2014. Per alcuni il verdetto di esclusione non è ancora ufficiale perché è ancora in corso l'esame sul numero di seggi nelle quattro circoscrizioni provinciali. Sono probabilmente fuori Nazario Pagano, coordinatore regionale Forza Italia, e l’ex assessore Carlo Masci che però guadagna un posto in consiglio comunale a Pescara. Fuori l’ex vice presidente della Regione, Alfredo Castiglione (2.482 preferenze, terzo di Forza Italia a Pescara), e del suoi collega di Giunta Gianfranco Giuliante, stessa lista e stessa posizione ma all'Aquila: 1.652 i suoi voti, mentre nel 2008 faceva parte del «listino» bloccato del presidente Gianni Chiodi. Venendo ai consiglieri, nell'Aquilano escluso Luca Ricciuti, nonostante le 3.769 preferenze che, tuttavia, non gli bastano a superare il marsicano Emilio Iampieri (3.855), oltre a quella di Walter Di Bastiano, precipitato da 5.985 preferenze col Pdl a 1.600 con Ncd-Udc che non gli consentono di sperare. Fuori anche l'ex assessore di centrodestra Daniela Stati, candidata con il centrosinistra in Abruzzo civico: 3.071 i consensi, quasi 6 mila in meno degli 8.787 dell'altra volta che era con il Pdl. Nel centrodestra chietino non sono stati riconfermati Emilio Nasuti (2.339) e Nicola Argirò (2.287), rispettivamente terzo e quarto nella lista forzista, così come Antonio Menna (2.029) e Nicola Mincone (986), secondo e terzo in Nuovo centro destra-Unione di centro mentre il candidato che li precede, Antonio Prospero (2.046), teoricamente ancora spera. A Pescara salutano palazzo dell'Emiciclo anche Alessandra Petri, che si ferma a 680 voti con Fratelli d'Italia dopo essere entrata grazie al listino 5 anni fa, così come Riccardo Chiavaroli, bocciato alla prova delle preferenze a quota 779 . Con 2.331 voti in Ncd-Udc spera Nicoletta Verì, ma l'esito è incerto. A Teramo, Lanfranco Venturoni (ex assessore dimissionario per guai giudiziari) arriva terzo sempre negli alfaniani ed è fuori. Tra la maggioranza, dei consiglieri uscenti dovrebbe essere escluso Lucrezio Paolini dell'Italia dei valori chietina, in dubbio Franco Caramanico (Sel) mentre fa discutere il caso di Marinella Sclocco, terza nel Partito democratico pescarese. Con le sue 3.672 preferenze la Sclocco è la donna più votata ma potrebbero non bastarle per entrare in Consiglio.
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