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Pescara, 18/03/2026
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Data: 28/05/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Le amministrative di Pescara - Verso il nuovo consiglio la prima volta dei grillini. In caso di vittoria di Alessandrini entrano anche i giovani Cuzzi e Pagnanelli

Se vince Mascia tornano in aula gli assessori uscenti Filippello e Cerolini

PESCARA Aveva puntato sui giovani presentando una lista con una media di 45 anni e alcuni non hanno deluso le aspettative della formazione che più di altre ha trainato il candidato sindaco del centrosinistra Marco Alessandrini. Potrebbe essere la prima volta in consiglio per Giacomo Cuzzi, 32 anni, renziano della prima ora e che forte di una campagna elettorale spinta e di una storia politica familiare alle spalle è stato ripagato da 854 voti, il lasciapassare per il suo primo seggio accanto ai big del Partito democratico pescarese: Antonio Blasioli, l’ex assessore ed ex consigliere di opposizione dal numero record di preferenze, Paola Marchegiani ed Enzo Del Vecchio. Il nuovo consiglio comunale, in caso di vittoria al ballottaggio del candidato Marco Alessandrini, potrebbe ripartire da un’infornata di consiglieri Pd: 13 seggi in cui, assenti dopo anni Moreno Di Pietrantonio e Gianluca Fusilli, i nuovi posti andrebbero ai veterani e alle sorprese tra cui Francesco Pagnanelli – 709 voti, il sesto più votato del Pd – avvocato e capogruppo Pd nella circoscrizione ai Colli, una delle zone battute con i metodi classici: il porta a porta, il rapporto quotidiano con il territorio. Posto quasi certo anche per il docente e portavoce di Luciano D’Alfonso, Marco Presutti, decimo della lista Pd con 382 voti e che dovrebbe quindi debuttare in consiglio. Comunque vada, la geografia del consiglio comunale sarà rivoluzionata dall’arrivo di almeno tre o quattro grillini e se Massimiliano Di Pillo annuncia su Facebook che «274 voti sono davvero un buon risultato», Manuela Galli ringrazia, sempre sul social network, per le sue 218 preferenze. A Luigi Albore Mascia, a Guerino Testa e a Marco Alessandrini spetterà di diritto comunque un seggio facendo passare il candidato sindaco per il Nuovo centrodestra da un palazzo all’altro, da quello della Provincia a quello del Comune dove, a meno di ribaltoni, potrebbe sedere tra i banchi dell’opposizione. Il consiglio uscente conta 19 consiglieri di maggioranza e 13 di opposizione e gli stessi numeri, dopo il ballottaggio e in caso di premi di maggioranza, potrebbero subire delle lievi oscillazioni. Ad esempio, se Alessandrini vincesse il partito guidato da Giovanni Di Iacovo (Sel), consigliere uscente e ricandidato con 564 voti, prenderebbe due seggi o uno, mentre alla lista civica acchiappa voti, Scegli Pescara-Lista Teodoro per Alessandrini, andrebbero due seggi di cui uno all’altro consigliere uscente e catalizzatore di voti: Massimiliano Pignoli, 1.056 preferenze. E il centrodestra? Se il sindaco uscente dovesse aggiudicarsi il ballotaggio al suo partito, Forza Italia, andrebbero 12 preferenze premiando - anche in caso di sconfitta – l’assessore uscente Marcello Antonelli e il giovane Vincenzo D’Incecco che con 825 voti è stato il più votato della lista principale in appoggio al sindaco. Al Nuovo centrodestra, invece, andrebbero due seggi in caso di vittoria di Alessandrini e tre, più quello riservato a Testa, se il partito si alleasse con Mascia. Se in questa tornata elettorale Maurizio Acerbo ha scelto di non candidarsi al Comune lasciando, quindi, il suo seggio, a Pescara futura – il partito di Carlo Masci – andrebbero un seggio in caso di vittoria di Alessandrini e tre in caso di vittoria di Mascia: in ambedue i casi il capolista Masci, bocciato alle regionali, conquisterebbe un seggio in Comune mentre si fa molto difficile la strada per l’assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli.

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