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Pescara, 18/03/2026
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Data: 28/05/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
I primi passi della «Nuova Pescara». È netta la vittoria del sì al referendum sulla nascita dell’area metropolitana Carlo Costantini: «Mai vista un’indicazione popolare così chiara e netta»

PESCARA L’idea è quella di una città nuova, grande, di respiro: che metta in comune esigenze e servizi. È un’idea che mette insieme Pescara, Montesilvano e Spoltore, combinando tre centri affini, ma di diversa grandezza (e con differenti esigenze) in modo da creare un sistema equilibrato e funzionale. E se qualche comune storce il muso, ai cittadini l’ipotesi piace e neanche poco, visti i risultati del referendum consultivo sulla «Nuova Pescara' relativo alla fusione dei comuni. Vince il sì in tutti e tre i centri. A Pescara i favorevoli sono il 70,32 per cento, a Montesilvano i sì hanno raggiunto quota 52,23 per cento e a Spoltore, dove il Comune è sempre stato contrario e ha perfino presentato ricorso al Tar contro questa consultazione, il si' ha vinto con 4.892 voti a fronte di 4.672 no.

«Ora non ci saranno più scuse - commentano i promotori su Facebook. Dritti verso la meta». Intanto per oggi è stata già convocata una conferenza stampa nel corso della quale verranno illustrati i prossimi passi da compiere.

Certo, un risultato così netto e definito se lo aspettavano in pochi: certamente, almeno a Pescara e Montesilvano la partecipazione è stata in qualche modo «tirata» dalle elezioni per il rinnovo dei consiglio comunali. Ma sono quei quasi diecimila voti di Spoltore a dare l’idea di quanto, comunque, l’idea della città metropolitana sia in qualche modo sentita.

Detto delle percentuali vediamo che, come voti assoluti i numeri del sì si attestano a 46.280 contro i 19.538 del no. A Montesilvano i sì sono 13.719 contro i 12548 no. È dunque Pescara la città che sente di più l’esigenza di ricompattare il territorio in un’unica dimensione. Eppure, il futuro sembra andare proprio in questa direzione. «È stata un'affermazione straordinaria e sinceramente inaspettata, per le sue dimensioni. I si' alla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore in un unico grande Comune hanno prevalso ovunque». È decisamente soddisfatto Carlo Costantini, che del Comitato promotore del Referendum '«uova Pescara» è il presidente

«La partecipazione dei cittadini, con il 69,46% - osserva - è stata enorme. I sì hanno raccolto complessivamente 64.891 voti, pari al 64%. I no si sono fermati a 36.758 voti, pari al 36%. Mai nella storia della nostra Regione - rileva Costantini - gli elettori avevano affidato alle assemblee elettive un compito così chiaro e netto, esprimendo la consapevolezza che le riforme istituzionali del governo nazionale da sole potrebbero non bastare, se non accompagnate da processi di cambiamento e di innovazione anche dell'organizzazione dei sistemi territoriali».

« Per la dimensione del progetto di fusione – prosegue ancora Carlo Costantini – i pescaresi sono i primi in Italia ad esprimere un simile livello di maturità e di consapevolezza. Pescara - conclude Costantini - riprende la sua fuga verso il futuro ed io mai come in questo momento mi sento orgoglioso di essere pescarese».

Poi chiosa con un riferimento lontano: «Nel 1898 i cittadini votarono per far sì che Brooklyn si unisse con Queens, Manhattan e Bronx per formare la Città di New York. I giornali dell’epoca definirono il giorno della fusione come “il grande errore del 1898”. Poi la storia ha fatto il suo corso. E la storia, fatte le debite proporzioni, si ripete sempre».

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