L’Arit nega responsabilità nei disservizi registrati sul sito della Regione durante lo scrutinio elettorale. Ne prende atto il segretario regionale della Cgil-Fp Carmine Ranieri che però registra l’episodio come «l'ennesimo fallimento della Giunta Regionale uscente. Chiodi ha sempre riferito di voler puntare sulla innovazione tecnologica», dice Ranieri, «e non si è minimamente preoccupato in questi anni di migliorare il sistema informatico ed informativo della Regione Abruzzo ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Mentre da un lato si è puntato sull'Azienda Regionale per l'Informatica e le Telecomunicazioni affidando ad essa numerosi progetti», dice Ranieri, «dall'altro lato la stessa Giunta non ha mai autorizzato in tale ente l'assunzione del personale vincitore di concorsi, paventando una illegittimità degli stessi. Le conseguenze sono state disastrose: carenza di personale per seguire i progetti, la magistratura di primo e di secondo grado che ha condannato l'Arit ad assumere i vincitori di concorso ed a risarcire i lavoratori del danno subito. Nonostante le numerose denunce di tale situazione da parte della Cgil Fp, nulla è stato fatto e quanto è accaduto lunedì è solo l'ultimo esempio delle inefficienze raggiunte. Basti ricordare che lo scorso anno vi fu la denuncia da parte di 180 Comuni abruzzesi dell'inerzia politica ed amministrativa della Regione Abruzzo la quale, a seguito della disattivazione delle funzioni dell'Arit, non consentiva l'attivazione di progetti di qualità dell'informatica bloccando risorse per 2,8 milioni di euro.