C’eravamo tanto odiati. Avversari nella prima fase della campagna elettorale, Guerino Testa e Luigi Albore Mascia si ritroveranno oggi sotto lo stesso cielo del centrodestra riunificato e rappacificato. L’apparentamento sarebbe cosa fatta, mancherebbe solo l’annuncio ufficiale atteso per questa mattina se la riunione andrà - come si prevede - a buon fine. Poi si procederà alla stampa dei manifesti elettorali con tutti i simboli delle liste alleate. Forza Italia, Pescara futura, Fratelli d’Italia-An che dalla prima ora hanno appoggiato Mascia e appunto Ncd, Udc, Rinascita popolare e Pescara in Testa che si erano allineate con il suo competitor. Liste che alla resa dei conti si sono rivelate debolucce, forse a causa di una partenza ritardata nella corsa elettorale.
Benché febbricitante, il candidato sindaco di Ncd, portatore di un apprezzabile 12% al primo turno, ha già discusso la cosa ieri sera con i suoi sostenitori e oggi si ritroverà al tavolo per le valutazioni ovvero per siglare da subito la nuova alleanza che sulla carta dovrebbe assicurargli la carica di vice sindaco in caso di clamorosa vittoria.
«E’ la riproposizione dello schieramento che, compatto, ha portato Francesco Maragno a raccogliere un buonissimo 46% al Comune di Montesilvano, non abbastanza per chiudere la partita al primo turno ma per andare con fiducia al ballottaggio, a conferma che l’unione fa la forza» dichiara Marcello Antonelli (713 voti domenica), ex assessore che insieme a Seccia (640) è sicuro di un posto nel prossimo consiglio comunale: «In caso di sconfitta al ballottaggio saremmo noi i due soli superstiti della giunta Mascia, ma è uno scenario al quale mi rifiuto di credere - seguita Antonelli -. Luigi Mascia è molto carico, partecipe e propositivo, e noi con lui. Del resto nel 2009 ha già battuto Alessandrini, candidato sindaco che l’8 giugno, una volta esaurita la spinta dell’effetto Renzi, il successo dovrà sudarselo».
«Cinque anni puliti: non fermare l’onestà» è lo slogan sui manifesti di Mascia per il ballottaggio. Trasparenza, opere già realizzate e quelle in cantiere: queste le carte che il sindaco intende giocarsi per il ballottaggio ovvero anche per conquistare l’elettorato grillino, il solo con un bacino di voti tale da poter fare la differenza per un eventuale recupero. Pur con la consapevolezza che M5S voterà scheda bianca o non andrà alle urne al secondo turno, secondo la linea che sembra prevalere in queste ore. Il sindaco si è detto disponibile a incontrare altri candidati sindaco esclusi al primo turno per discutere di possibili convergenze sul programma. Anche se hanno raccolto briciole. Mascia sa di poter contare su Vincenzo Serraiocco, già assessore della sua squadra, ma ascolterà anche Florio Corneli e Alessio Di Carlo «per cogliere insieme quegli aspetti e quelle tematiche che mirano alla tutela del territorio di Pescara - ha detto proponendo loro un incontro -. Conosco alcuni punti del loro programma di governo ovvero sviluppo della Smart City, la Grande Pescara e revisione della politica tariffaria dei parcheggi a pagamento, e ritengo si tratti di tre tematiche che sono condivisibili».