PESCARA Il sindaco uscente Luigi Albore Mascia è alla ricerca disperata di consensi per poter battere al ballottaggio il candidato del centrosinistra Marco Alessandrini e recuperare così l’enorme divario di voti tra i due registrato al primo turno. Si punta agli apparentamenti. Primo fra tutti, con il candidato sconfitto del Nuovo centrodestra Guerino Testa, che ha ottenuto al primo turno il 12,03 per cento delle preferenze. Ma l’incontro che si sarebbe dovuto tenere ieri tra i due è saltato, perché Testa si è improvvisamente ammalato. Il presidente della Provincia, hanno riferito i suoi più stretti collaboratori, era a letto con 40 gradi di febbre. Più vicino l’accordo con i candidati sindaci sconfitti che si sono presentati con liste civiche. Ieri mattina, in proposito, si sono riuniti Vincenzo Serraiocco, Florio Corneli e Alessio Di Carlo per stilare un documento unitario con una serie di richieste da avanzare ai due candidati rimasti in corsa per il ballottaggio. Nel documento figurano tre punti, in particolare: l’abolizione dei parcheggi a pagamento in tutta la città, richiesta da Serraiocco, la realizzazione del progetto di una smart city, avanzato da Corneli e l’impegno della futura giunta a portare avanti la proposta della Nuova Pescara, cioè la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, su cui punta Di Carlo. Il sindaco uscente si è detto disponibile a trattare. «Sono disponibile a un incontro e ad aprire un dialogo costruttivo con i candidati alla carica di sindaco Serraiocco, Corneli e Di Carlo», ha detto Mascia, «per verificare la possibile convergenza del programma di governo proposto dalla mia coalizione con i progetti e le proposte contenuti nel programma, cogliendo insieme quegli aspetti e quelle tematiche che mirano alla tutela del territorio di Pescara». «Conosco alcuni punti del loro programma di governo», ha aggiunto, «e ritengo che si tratti di tre tematiche che sono condivisibili, ma soprattutto sulle quali si può e si dovrà lavorare nei prossimi mesi. Per tale ragione propongo un vertice con i miei tre competitor per valutare ogni possibile forma di mediazione in vista del turno di ballottaggio, previsto per il prossimo 8 giugno». «L’unico obiettivo che ritengo debba caratterizzare un sindaco», ha sottolineato Mascia, «è quello di saper sempre trovare la giusta mediazione per il bene del territorio da amministrare». Un’altra trattativa verrà aperta con l’altro candidato sconfitto Roberto De Camillis. Secondo voci, alcuni dei candidati delle sue tre liste sarebbero propensi a un accordo con Mascia.