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Pescara, 18/03/2026
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Data: 29/05/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
All’aeroporto dei Parchi passeggeri a quota zero

L’AQUILA Rullo bagagli e banchi check-in chiusi all’aeroporto di Preturo fino alla prossima settimana. Dopo la giornata inaugurale di voli con all’attivo ben tre passeggeri (uno in arrivo da Milano, due in partenza), nessun volo della Twinjet ieri è atterrato al Giuliana Tamburro per mancanza di passeggeri. Sarà colpa dei gufi o dei complottisti evocati dal sindaco Cialente e da alcuni suoi assessori, dei prezzi non proprio alla portata di tutte le tasche, nonostante con gli sconti last minute che comunque superano le tariffe applicate da alcune compagnie negli aeroporti di Ciampino o Pescara, o forse di una programmazione dilettantistica (se rapportata, ovviamente, ad altri scali medi o piccoli come quello aquilano) ad aver causato il flop? O forse gli orari dei voli, che non consentono di andare e tornare in giornata dal capoluogo lombardo per un appuntamento d’affari, visto che tra gli obiettivi annunciati c’era proprio quello di coinvolgere clienti "business" con portafogli gonfi e interessi in città? E non era vero, ancora, come annunciato nella conferenza stampa promossa dalla Xpress, la società di gestione, che i voli sarebbero stati garantiti anche in assenza di passeggeri? Forzare l’apertura di voli commerciali, senza un adeguato piano marketing o studio di settore, si sta rivelando un vero e proprio boomerang per tutti quelli che fino ad oggi hanno parlato di un’aerostazione che, forse, potrebbe ricoprire un ruolo di primo piano per i mezzi di Protezione civile o turistico. Ciò che resta certo è la vagonata di milioni e soldi pubblici investiti nel corso degli anni (circa quattro milioni) su una struttura che Cialente e gestore si ostinano a definire privata, come i 45 mila euro per l’ampliamento della pista, o i piani diversi che si hanno per l’area, con la possibile nascita di un outlet dopo la variante al Prg (votata, colpevolmente, anche da una parte delle opposizioni) che consentirebbe la realizzazione di strutture commerciali in un’area in cui lo stesso Piano regolatore le vietava. «Bisogna essere ottimisti, la città deve credere di più in questo aeroporto» è stato ripetuto più volte in più sedi, anche lunedì scorso, quando un giovane scendeva dal volo da Milano, senza peraltro trovare né un taxi né un bus navetta ad attenderlo, come in qualsiasi aeroporto del mondo. Di fronte ad un flop del genere anche il più inguaribile degli ottimisti vacillerebbe. E se voleste prendere un biglietto al volo questa mattina, scordatevelo: oggi in Francia è festa nazionale, la Twinjet non decolla. Tutto rimandato a mercoledì prossimo quando gli aerei da 19 posti dovrebbero tornare a far scalo al Giuliana Tamburro, passeggeri e prenotazioni permettendo.

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