ROMA «È soltanto questione di ore», dice Matteo Renzi a proposito del matrimonio tra Alitalia ed Etihad. Perchè - spiega durante la direzione del Pd - la questione «è arrivata al dunque».
Il presidente del Consiglio conferma quanto anticipato dal Messaggero, ovvero che la partita è chiusa e che si aspetta da Abu Dhabi soltanto il timbro dell’ufficialità. Del resto il consiglio di amministrazione della compagnia del Golfo ha già dato disco verde e in queste ore, ma non oggi perché è festa nel Golfo, arriverà anche quello dell’Emiro, Khalifa bin Zayed Al Nahayan, a cui spetta sempre l’ultima parola nelle questioni strategiche. Da Palazzo Chigi danno comunque per scontato che la lettera d’intenti sia virtualmente già in viaggio, mentre è il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, tra gli artefici dell’intesa con gli arabi, ad aspettarsi tempi leggermente più lunghi.
IL TIMBRO UFFICIALE
Probabile che sia lo stesso premier Renzi, dopo mesi di febbrili trattative tra le due compagnie, ad annunciare l’alleanza strategica che segna una svolta per il vettore tricolore. L’ad di Alitalia Gabriele Del Torchio è in continuo contatto con Abu Dhabi per avviare la fase due del percorso che porterà alle nozze vere e proprie. Si tratta del negoziato che partirà dopo l’arrivo della lettera d’intenti e che prevede un sostanzioso preaccordo industriale con i reciproci impegni da rispettare. Tecnicalità relative ai pagamenti dei debiti, alla messa a punto della governance e all’assetto definitivo della Newco (49& in mano ad Etihad e 51% ai soci italiani) e della «old Alitalia», scatola in cui finiranno gli asset ritenuti non core della compagnia, come i fondi rischi e l’indebitamento. Proprio sul punto le banche hanno fatto il massimo sforzo, rendendo possibile la chiusura del cerchio. Entro poche ore si aprirà quindi la fase finale della trattativa, che vedrà Etihad investire 560 milioni di euro per fare di Alitalia una compagnia a 5 stelle in cinque anni, con nuove rotte e destinazioni intercontinentali.
Da definire invece nei dettagli la sorte degli esuberi. Etihad ne ha chiesti circa 3.000 ma l’ad Del Torchio vuole contenerli entro quota 2.600. Sulla stessa linea il governo che è pronto, ha spiegato il ministro Poletti, ad aprire il paracadute degli ammortizzatori sociali.