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Pescara, 18/03/2026
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Data: 30/05/2014
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La crisi dell'Arpa - Crisi all’Arpa Mancano anche cento autisti. Rolandi(Filt Cgil) «Chiediamo che il nuovo piano industriale venga gestito da amministratori nuovi e non dagli stessi che si sono resi responsabili di affossare l’azienda».

CHIETI Sindacati di nuovo in allarme per la carenza cronica del personale Arpa. L’azienda regionale del trasporto pubblico con sede a Chieti deve tappare un buco che si stima sia di cento autisti. Cosa non facile da fare, soprattutto a ridosso dell’estate, quando il personale si accinge a chiedere le ferie. Con l’arrivo della bella stagione, dunque, il rischio di blocco del trasporto pubblico diventa più che concreto. Le forze sindacali scendono in campo per porre con forza il problema, chiedendo le dimissione del consiglio d’amministrazione della società regionale anche e soprattutto per il pesante deficit. Chiedono anche un concorso per l’assunzione di nuovo personale viaggiante, costretto a straordinari e doppi turni, una situazione che mette a rischio, in questo modo, anche la sicurezza degli utenti. Intanto sul tavolo del prefetto di Chieti, Fulvio Rocco de Marinis, è aperta una procedura di raffreddamento della vertenza sindacale che, però, sinora non ha dato esito. Lo scorso 8 maggio si è tenuta l’ultima riunione alla presenza dei sindacati nella quale si è assistito al solito rimpallo di responsabilità con la Regione, che però era assente al tavolo. Il vertice Arpa, infatti, si è detto impossibilitato a stanziare ulteriori risorse economiche rispetto alle inadempienze della Regione, anche se ha dato assicurazione circa la possibilità di trasformare 10 contratti part-time per dare respiro al personale viaggiante. Il riferimento è a una serie di promesse che non sarebbero state mantenute dai vertici regionali. A partire dai 15 milioni attesi sin dal 2003 e ai chilometri in più autorizzati dalla Regione, ma non sottoposti a contribuzione. Insomma una serie di impegni che non sarebbero stati mantenuti e che ora mettono in seria difficoltà l’azienda di trasporto. In totale, secondo i sindacati, ammonterebbero a 13 milioni le perdite di bilancio. Franco Rolandi, sindacalista Filt Cgil, si dice certo del pesante passivo con cui Arpa si appresta a chiudere i bilanci. Anche i crediti vantati nei confronti della Regione sarebbero oramai svalutati. I raprpesentanti dei lavoratori, dunque, tornano a chiedere le dimissioni del cda: «Chiediamo che il nuovo piano industriale venga gestito da amministratori nuovi - dice Rolandi - e non dagli stessi che si sono resi responsabili di affossare l’azienda».

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