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Pescara, 18/03/2026
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Data: 30/05/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Da Renzi tutto l’aiuto che serve». Il neo-governatore D’Alfonso ha incontrato il premier: complimenti e impegni. E domani sarà a Pescara il ministro per le Riforme costituzionali Boschi

PESCARA Matteo Renzi e Luciano D'Alfonso si sono incontrati ieri nella direzione nazionale del Pd. Racconta D'Alfonso a farla: «Appena mi ha visto Renzi mi ha abbracciato e si è complimentato con me. Poi abbiamo commentato insieme una nostra "debolezza", quella di convocare ministri e assessori alle 7 del mattino». Un incontro molto atteso quello tra il premier e il neo-governatore d'Abruzzo, che mette una pietra sui difficili mesi passati. Ora il premier è atteso a Pescara per trascinare Marco Alessandrini nei tempi supplementari della corsa a sindaco. Intanto domani, a mezzogiorno, arriverà a Pescara Maria Elena Boschi, il ministro delle Riforme costituzionali. D'Alfonso ha parlato di tutto con Renzi, interlocutore principale anche con l'Europa: dalla Macroregione Adriatico-Ionica all'Alta velocità, del rilancio dei porti e degli aeroporti all'approvvigionamento energetico, fino al superamento di emergenze come il risanamento del sito di Bussi e la ricostruzione dell'Aquila, necessitano di una sponda nazionale, di un governo amico. D'Alfonso: «Renzi mi ha detto che manderà in Abruzzo tutti i ministri di cui avremo bisogno».

PESCARA Matteo Renzi chiama, con un po' di ritardo. Luciano D'Alfonso risponde, presentandosi alla direzione nazionale del Pd alle 14 in punto. Ci sono tanti altri amici di vecchia data ad accoglierlo, come il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. La cronaca dell'incontro nella Capitale è lo stesso D'Alfonso a farla: «Appena mi ha visto Renzi mi ha abbracciato e si è complimentato con me. Poi abbiamo commentato insieme una nostra "debolezza", quella di convocare ministri e assessori alle 7 del mattino, anzi mi ha detto che aveva saputo di questa mia abitudine e l’ha adottata anche lui». Si scherza, si va avanti tra una battuta e l'altra nei pochi minuti di pausa della direzione del partito. Insomma, è fatta. Un incontro molto atteso quello tra il premier e il neo-governatore d'Abruzzo, che mette una pietra sui difficili mesi passati, quando si parlava addirittura di una sconfessione del segretario nazionale del Pd alla candidatura di D'Alfonso. Ora il premier è atteso a Pescara per trascinare Marco Alessandrini nei tempi supplementari della corsa a sindaco, ma gli impegni internazionali premono e la visita resta in forse. «Però -dice ancora D'Alfonso- mi ha già assicurato che manderà i suoi ministri. Graziano Delrio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, sarà presto in Abruzzo per un importante confronto sulle principali emergenze della regione». Intanto domani, a mezzogiorno, arriverà a Pescara Maria Elena Boschi, l'avvenente ministro delle Riforme costituzionali che ha preso il posto di Gaetano Quaglieriello dopo la staffetta tra Renzi e l'ex premier Enrico Letta.
La cronaca della giornata romana, però, non è finita: «Alla direzione del partito -racconta D'Alfonso- ho incontrato tanti altri amici, come Franceschini e poi Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, Andrea Orlando, ministro della Giustizia, Simona Bonafé, la candidata più votata delle europee nel collegio dell'Italia centrale». Soltanto un assaggio di quella che sarà la continua interlocuzione con il governo centrale. D'Alfonso ricorda l'impegno preso in campagna elettorale: «Il nostro compito sarà quello di trasformare in un presidio costante il tavolo Stato-Regioni, senza essere il cameriere di nessuno». E una delle abilità da sempre riconosciute al neo-governatore è proprio quella di saper tessere rapporti importanti nella Capitale, soprattutto nei dicasteri chiave come quelli delle Infrastrutture, dei Lavori pubblici, dei Trasporti.
D'Alfonso non poteva però lasciare in sospeso alcuna questione con Renzi, l'interlocutore principale anche con l'Europa. Progetti in cantiere come quelli della Macroregione Adriatico-Ionica, dell'Alta velocità, del rilancio dei porti e degli aeroporti, dell'approvvigionamento energetico e, appunto, del superamento di emergenze ancora sul tappeto, come il risanamento del sito di Bussi e la ricostruzione dell'Aquila, necessitano di una sponda nazionale, di un governo amico. Non meno importante, nella interlocuzione con Roma, la questione della sanità che in Abruzzo resterà commissariata almeno sino al prossimo autunno e che erode più dell'80% delle risorse del bilancio regionale. Conclude D'Alfonso: «Renzi mi ha detto che manderà in Abruzzo tutti i ministri di cui avremo bisogno». Giovanni Legnini, che nella squadra di governo occupa il delicato ruolo di sottosegretario all'economia, è già di casa. Ora si tratta di capire quanto si accorcerà davvero, lungo l'autostrada dei parchi, il percorso dalla sede della Regione a quella di Palazzo Chigi.

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