Impatto frontale violentissimo tra un pulmino dell’Arpa e la macchina guidata da un carabiniere. Ieri mattina erano da poco passate le otto quando sulla provinciale che da Avezzano porta all’ingresso di Trasacco, di fronte al cimitero cittadino, è avvenuto l’incidente stradale che ha visto coinvolto l’appuntato dell’Arma, Ercole Catarinozzi, e la vettura dell’Arpa che effettua ogni giorno il servizio di trasporto per disabili dai centri della Vallelonga verso il presidio Anffas del capoluogo marsicano. Nello scontro il carabiniere è rimasto ferito mentre il conducente del pulmino e l’assistente sanitario che lo accompagnava avrebbero riportato contusioni più lievi. L’equipaggio del 118 è arrivato subito sul posto per soccorrere i feriti, Catarinozzi è stato tirato fuori dalla sua Volkswagen Golf che aveva il muso completamente distrutto e portato d’urgenza con l’ambulanza dell’Avis di Trasacco all’ospedale di Avezzano dove è stato ricoverato. Le ferite riportate dal carabiniere non desterebbero particolari preoccupazioni anche se è stato tenuto sotto osservazione costante da parte dei medici. Vista la gravità dell’incidente sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco pronti in caso di necessità a maneggiare le cesoie idrauliche per tagliare le lamiere ed estrarre il conducente, insieme a loro la Polizia Stradale di Avezzano che ha effettuato i rilievi. La successione degli eventi che hanno portato all’impatto è ancora allo studio degli inquirenti che ne stanno ricostruendo pezzo dopo pezzo la dinamica. L’appuntato Catarinozzi, molto conosciuto nella Marsica come Ercolino, presta servizio nella caserma dei Carabinieri di Ortucchio e la notizia dell’incidente ha portato sul luogo dell’impatto tante persone di Trasacco e diversi colleghi che hanno voluto sincerarsi di persona delle sue condizioni. Sono intervenuti anche i Vigili Urbani del paese fucense con la comandante Concetta Colangelo: «Ci siamo resi subito conto della gravità dell’incidente e ci siamo subito attivati per ripristinare un minimo di viabilità in un orario in cui quella strada è percorsa da molte persone che si recano al lavoro. Abbiamo collaborato per consentire ai soccorritori di operare nel migliore dei modi e, visti i danni riportati dalla macchina e pensando a tutto quello che ne poteva scaturire per il carabiniere, posso dire che in fin dei conti è andata bene». L’appuntato “Ercolino” ha dimostrato di meritare quel nome che indica una persona dalla grande forza, dopo lo spavento e lo shock iniziale ha ripreso conoscenza e adesso può essere considerato fuori pericolo di vita. Fortunatamente il pulmino dell’Arpa a quell’ora stava andando a prendere i disabili, si può ben immaginare che se queste persone fossero state all’interno della vettura al momento dell’impatto le conseguenze sarebbero potute essere più gravi.