Moretti: «I convogli in perdita vanno aboliti». E il sindacato rumoreggia
ROMA. «Gli aumenti autorizzati dei biglietti dei treni riguarda solo la fascia alta: alta velocità, Eurostar, a lunga percorrenza». Lo ha detto il ministro Alessandro Bianchi al questiom time alla Camera. «Per il resto dei treni ogni possibile aumento è rimesso al concetto del servizio universale e comunque dovrà essere posto all'esame di una commissione composta da tecnici del Nars e del Cipe che dovranno esaminare gli aumenti, i quali poi dovranno essere autorizzati da una delibera Cipe».
Bianchi ha fatto poi il punto sullo stato dei trasporti in Italia. Il ministero dei Trasporti - ha detto - si è fatto promotore di un provvedimento inserito nella legge finanziaria 2007 per l'acquisto di nuovi treni per l'importo di 300 milioni di euro in tre anni, sotto forma di contributi che andranno agli enti e le regioni che li richiederanno. Ha poi puntualizzato che che per quanto riguarda il piano industriale delle Ferrovie che «non vi è stata un'approvazione formale da parte del governo del piano, c'è stata invece una presa d'atto da parte dei ministeri coinvolti, Trasporti Infrastrutture ed Economia, sul fatto che il piano aveva recepito le indicazioni più cogenti date del governo rispetto al piano di un mese fa». Sulla sicurezza, il ministro ha assicurato l'impegno del governo in termini di miglioramento della sicurezza sulle 12 strade più pericolose d'Italia. Per esse, ha detto rispondendo a un question time, «sono già stati previsti interventi nel disegno di legge depositato in Parlamento; inoltre il dicastero è impegnato, ha aggiunto, in un censimento di 1.091 strade, con un pacchetto interventi di miglioramenti a carattere sia strutturale che trasportistico. Inoltre, è stata annunciata la firma di un decreto congiunto Trasporti-Ambiente che destina 90 milioni di euro nel 2007-2009 per la riduzione delle emissioni inquinanti nelle grandi aree urbani e per lo sviluppo del trasporto pubblico.
Ma sul problema delle Ferrovie italiane, si registra anche l'intervento dell'ad Mauro Moretti: «Il settore più promettente e quello su cui noi scommettiamo è quello del trasporto locale, ma non ovunque perché dove ci sono treni in perdita questi vanno chiusi e quelle risorse spostate dove c'è più richiesta». L' amministratore delegato ha pronunciato queste parole a Torre Canne di Fasano, partecipando all'assemblea nazionale dei quadri sindacali e dei delegati della Fit Cisl. «Nel trasporto locale - ha aggiunto - abbiamo situazioni differenti, treni vuoti in alcune aree e treni troppo pieni in altre come nelle grandi aree urbane dove c' è un enorme richiesta: è lì che dobbiamo investire, quello è il nostro mercato». Replicando all' assemblea sindacale che ha colto questa affermazione rumoreggiando, Moretti ha aggiunto: «Non è la nostra azienda che deve fare lo stato sociale, ma sono i politici che semmai devono concentrare risorse laddove c'è bisogno, noi dobbiamo investire dove c'è mercato».