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Pescara, 18/03/2026
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Data: 30/05/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Sì all’appoggio a Mascia». Testa vicesindaco se si vince. La coalizione risale al 35 per cento contro il 43 dei rivali

Questa mattina Forza Italia annuncerà la ritrovata alleanza con l’Ncd immortalando la stretta di mano tra Guerino Testa, candidato sindaco sconfitto al primo turno, e Luigi Albore Mascia, sindaco uscente e in corsa per il ballottaggio con Marco Alessandrini, rivale targato Pd già battuto cinque anni fa ma che l’8 giugno prossimo parte dall’alto del suo 43% conquistato al primo turno. Mascia s’è fermato al 22,8 ma grazie alla ritrovata unione nel centrodestra si assicura sulla carta il tesoretto di Testa pari al 12%. In caso di un ribaltone del pronostico e quindi di successo, l’alfiere del Nuovo centrodestra otterrebbe la carica di vicesindaco ovvero un incarico di pari peso e di visibilità.
Dove e come Mascia e Alessandrini pescheranno per sfondare l’agognata quota del 50% è l’interrogativo del momento. I grillini del Movimento Cinque Stelle hanno già risposto picche ai due candidati sindaco in corsa e questo vuol dire che ufficialmente non faranno apparentamenti, ma vuol dire anche che tra gli elettori cinquestelle ci sarà chi è libero di scegliere come comportarsi. Il 16% conseguito dalla candidata sindaco Enrica Sabatini è di fatto il solo vero giacimento di voti cui attingere da una parte o dall’altra. A meno che non si recuperi una quota di astensionisti. Albore Mascia s’è detto disponibile ad incontrare altri tre candidati sindaco usciti di scena, cioè Serraiocco, Corneli e Di Carlo. Quest’ultimo, sostenitore della Grande Pescara, ha subito declinato l’invito, memore della contrarietà di Mascia alla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
Ma oltre che racimolare voti in altri bacini il centrodestra dovrà innanzitutto riuscire a ricompattare il fronte dei propri sostenitori e simpatizzanti. Dovrà cioè riconquistare la fiducia e quindi le preferenze dei fedelissimi ai quali al primo turno Forza Italia, Pescara futura e FdI-An da una parte e Ncd-Udc e liste civiche dall’altra si sono presentati divisi. In altre parole: riuscirà la coalizione che fin qui ha sostenuto Testa a convincere i propri elettori di riferimento a votare per l’Albore Mascia dipinto fino a ieri come un nemico?
L’altro ieri Testa ha riunito i suoi al comitato e ha avuto il via libera all’alleanza, pur con il rammarico di non aver saputo imporre le primarie: «Saremmo stati uniti dall’inizio e con ben altro risultato» ha detto testa. Il patto sancito ieri sera e che dovrebbe essere annunciato oggi rappresenta un primo passo per ripartire. «Dobbiamo crederci e lottare compatti tutti insieme, uniti possiamo farcela» ha commentato Lorenzo Sospiri.

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