Questa mattina Forza Italia annuncerà la ritrovata alleanza con l’Ncd immortalando la stretta di mano tra Guerino Testa, candidato sindaco sconfitto al primo turno, e Luigi Albore Mascia, sindaco uscente e in corsa per il ballottaggio con Marco Alessandrini, rivale targato Pd già battuto cinque anni fa ma che l’8 giugno prossimo parte dall’alto del suo 43% conquistato al primo turno. Mascia s’è fermato al 22,8 ma grazie alla ritrovata unione nel centrodestra si assicura sulla carta il tesoretto di Testa pari al 12%. In caso di un ribaltone del pronostico e quindi di successo, l’alfiere del Nuovo centrodestra otterrebbe la carica di vicesindaco ovvero un incarico di pari peso e di visibilità.
Dove e come Mascia e Alessandrini pescheranno per sfondare l’agognata quota del 50% è l’interrogativo del momento. I grillini del Movimento Cinque Stelle hanno già risposto picche ai due candidati sindaco in corsa e questo vuol dire che ufficialmente non faranno apparentamenti, ma vuol dire anche che tra gli elettori cinquestelle ci sarà chi è libero di scegliere come comportarsi. Il 16% conseguito dalla candidata sindaco Enrica Sabatini è di fatto il solo vero giacimento di voti cui attingere da una parte o dall’altra. A meno che non si recuperi una quota di astensionisti. Albore Mascia s’è detto disponibile ad incontrare altri tre candidati sindaco usciti di scena, cioè Serraiocco, Corneli e Di Carlo. Quest’ultimo, sostenitore della Grande Pescara, ha subito declinato l’invito, memore della contrarietà di Mascia alla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
Ma oltre che racimolare voti in altri bacini il centrodestra dovrà innanzitutto riuscire a ricompattare il fronte dei propri sostenitori e simpatizzanti. Dovrà cioè riconquistare la fiducia e quindi le preferenze dei fedelissimi ai quali al primo turno Forza Italia, Pescara futura e FdI-An da una parte e Ncd-Udc e liste civiche dall’altra si sono presentati divisi. In altre parole: riuscirà la coalizione che fin qui ha sostenuto Testa a convincere i propri elettori di riferimento a votare per l’Albore Mascia dipinto fino a ieri come un nemico?
L’altro ieri Testa ha riunito i suoi al comitato e ha avuto il via libera all’alleanza, pur con il rammarico di non aver saputo imporre le primarie: «Saremmo stati uniti dall’inizio e con ben altro risultato» ha detto testa. Il patto sancito ieri sera e che dovrebbe essere annunciato oggi rappresenta un primo passo per ripartire. «Dobbiamo crederci e lottare compatti tutti insieme, uniti possiamo farcela» ha commentato Lorenzo Sospiri.