PESCARA Alessandrini non raccoglie il guanto di sfida di Mascia: niente confronti di piazza con cittadini spettatori. Due rette parallele destinate a non incontrarsi mai, salvo stasera nel confronto televisivo a Rete 8. Curioso per due candidati che di qui all'8 giugno si ritroveranno faccia a faccia tutti i giorni dal momento che Mascia stabilirà il suo comitato proprio di fronte a quello di Alessandrini, in via Firenze. «Spiacente, ma temo di dover declinare l'invito del sindaco uscente circa un pubblico confronto nelle piazze e nelle date da lui indicate - spiega Alessandrini - perché in quei giorni sono impegnato in altre piazze dalla mia campagna elettorale. Non mi sottraggo ai confronti che nei prossimi giorni ci saranno sicuramente in altri ambiti, dando priorità al contatto con la cittadinanza che viene prima di ogni altra cosa. Non se ne dolga, ma è questo che reputo più importante perché di programmi, di visioni e di progetti per la città io e i candidati che mi sostengono parliamo da quaranta giorni, quelli della campagna elettorale che abbiamo alle spalle e che ha toccato strade e piazze dove abbiamo incontrato tantissimi cittadini, ma non abbiamo avuto la ventura di incrociare il sindaco». Mascia, però, non si arrende e attende al varco l'avversario domani: «Sabato 31 maggio aspetterò il candidato sindaco del centrosinistra Marco Alessandrini in piazza Garibaldi. Ho ricevuto il messaggio via Facebook di Alessandrini nel quale ha declinato il mio invito, un rifiuto garbato al quale ho però risposto sollecitando una nuova riflessione. Non voglio credere che Marco tema il confronto diretto su quanto fatto nei nostri cinque anni di governo, considerando che comunque, anche lui, viene da una precedente esperienza di assessore nella seconda giunta D'Alfonso a Pescara. Io ci sarò, e sono certo che, alla fine, anche Marco Alessandrini arriverà». Fra i due i rapporti sono sempre stati cordiali, migliori persino di quelli fra Mascia e Guerino Testa negli ultimi mesi, sancita fatalmente dalla frattura interna al centrodestra. Frattura che si è provato a ricomporre firmando ieri l'accordo per l'apparentamento in vista del ballottaggio. Siglata la pace al mattino, al pomeriggio, curiosamente, il sindaco uscente ha revocato l'ordinanza di sospensione temporanea dei lavori di tesatura dei cavi elettrici della filovia, decisa otto giorni fa, filovia che era stato oggetto di dura polemica fra i due durante tutta la campagna elettorale. Ma ora è scoppiata la pace tra i due fraterni nemici e anche sulla filovia si fila d'amore e d'accordo. «Il provvedimento - ha spiegato Mascia - è stato assunto dopo aver ricevuto la relazione del direttore del dipartimento attività tecniche energetiche e ambientali, ingegner Amedeo D'Aurelio, il quale ha concluso l'esame della documentazione sulla sicurezza trasmessa dalla Gtm il 16 maggio, ritenendo soddisfatte le condizioni di sicurezza del cantiere e proponendo la revoca dell'ordinanza, non risultando più attuali le ragioni che giustificavano l’emissione del provvedimento stesso». Viva la coerenza.