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Pescara, 15/05/2026
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Data: 10/05/2007
Testata giornalistica: Il Centro
Addizionale Irpef, anche il ministero dell'Interno dice no. Il Gruppo misto: altra figuraccia per La Civita, la giunta va sostituita integralmente

SULMONA. Adesso la situazione per il sindaco Franco la Civita e per la sua amministrazione comunale si fa davvero difficile.
Aspettavano conforto dal ministero dell'Interno sulla possibilità di poter applicare l'aumento della addizionale Irpef anche dopo il 30 settembre.
Invece il parere espresso dal dicastero di Giuliano Amato è stato negativo, non garantisce cioè l'annullamento del provvedimento da eventuali ricorsi dei cittadini al tribunale amministrativo. A vuoto anche l'incontro con i rappresentanti regionali della Margherita, dell'Udeur e dello Sdi: tutti non hanno potuto garantire l'immediato rientro dei cinque dissidenti nei rispettivi partiti di appartenenza. E il sindaco per risolvere la crisi ora dovrà trattare direttamente con i quattro del Gruppo misto e con Luigi Rapone. Due giorni per emendare il bilancio di previsione bocciato il 3 aprile scorso, facendo sparire i tre punti di addizionale Irpef, e pochi altri ancora per azzerare e rifare la giunta.
Il consiglio comunale è in programma il 21 aprile e «per quella data anche il ministero ci ha dato ragione», sottolineano i cinque dissidenti, «è l'ennesima figuraccia alla quale si è esposto il sindaco insieme alla sua giunta. A questo punto è indispensabile la sostituzione integrale dell'esecutivo».
In mattinata anche i consiglieri d'opposizione avevano attaccato duramente il sindaco.
«Per conservare la sua poltrona, Franco La Civita deve rinnegare i tre anni di governo, e chinare il capo alle richieste del Gruppo misto», hanno detto i sei della minoranza.
«Il sindaco e la giunta si sono delegittimati da soli», concludono dal centrodestra, «e a questo punto anche per noi i referenti della maggioranza diventano quelli del Gruppo misto».

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