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Pescara, 19/10/2020
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Data: 04/06/2014
Testata giornalistica: Il Messaggero
Vertenza Strada dei parchi - Autostrada, accuse scioperi e utenti in fila. È guerra tra sindacati e società di Toto disagi per gli automobilisti

Guerra aperta a scapito degli automobilisti aquilani e abruzzesi tra sindacati e Strada dei Parchi, la società dell’imprenditore teatino Carlo Toto che gestisce le autostrade A24 e A25. Due nuovi scioperi e una serie di esposti è il verdetto della riunione di ieri dei sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal, Ugl At: le date fissate saranno quelle di domenica 15 e domenica 22 giugno. Lo sciopero sarà di 24 ore e coprirà tutti e tre i turni di otto ore. Quanto agli esposti, saranno inviati al ministero dei Trasporti, all’Authority in materia e all’Anas per denunciare il mancato rispetto della convenzione da parte della concessionaria e la mancata garanzia della sicurezza degli utenti. Il primo sciopero dello scorso weekend ha creato forti disagi, motivo del contendere la decisione del gestore di togliere il turno notturno in otto stazioni: Ponte di Nona, Pescina, Cocullo, Tagliacozzo, Assergi, L’Aquila Est, Torre dei Passeri e Magliano dei Marsi; inoltre, sono passate da due a una sola le persone a bordo dei mezzi di sorveglianza lungo l’autostrada. Alla barriera di Roma Est le stazioni incustodite a causa dello sciopero sono rimaste con la sbarra abbassata, provocando l’imbottigliamento delle auto ai pochi caselli automatici disponibili e lunghi incolonnamenti. I sindacati hanno esultato parlando di «adesione totale in tutte le stazioni in tutti e tre i turni. Quando c’è bisogno di mandare segnali chiari, c’è un mondo spesso denigrato, maltrattato e oltraggiato che sa parlare un linguaggio chiaro, netto e inequivocabile», ha commentato Domenico Fontana della Filt-Cgil. Strada dei Parchi, tuttavia, non vuol sapere di fare passi indietro e chiude a ogni dialogo contro rappresentanze sindacali giudicate «prevenute e scorrette». La società difende innanzitutto la decisione di togliere il turno notturno in stazioni lungo l’autostrade, visto che, si fa notare, «nelle ore notturne, dalle ore 22 alle 6, fanno registrare un traffico di mezzi paganti prossimo allo zero». Evidenzia poi che «i caselli non resteranno incustoditi, perché gli automobilisti in caso di necessità potranno contattare sul servizio assistenza h24».Sullo sfondo di questa vertenza, non solo sindacale, ma anche politica, il costo del pedaggio altissimo della A24 a 25, con aumenti record a inizio anno in un Paese, l’Italia, dove i costi delle autostrade sono tra i più cari d’Europa e dove tantissime infrastrutture rimangono a pedaggio anche molti anni dopo aver recuperato tutti i costi di realizzazione e di manutenzione. Un buon motivo per tanti sindaci abruzzesi e laziali per rivedere o addirittura revocare la convenzione con Strada dei Parchi. Per i sindacati un argomento in più per difendere almeno i posti di lavoro e diritti di chi nell’autostrada ci lavora. Ma la società continua a rigettare ogni addebito.

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