I piani del consorzio industriale prevedono il trasferimento del mercato ittico e il prolungamento della linea ferroviaria
VASTO. Completamento della rete viaria, raddoppio della banchina di levante - passerà dai 25 metri di larghezza attuali ai 55 futuri - ampliamento dello spazio di attracco delle navi, trasferimento del mercato ittico, realizzazione di un ingresso per il Circolo nautico. Arrivano i soldi per potenziare Punta Penna, come annunciato da Fabio Giangiacomo, presidente del consorzio industriale.
Confermato l'ampliamento della scalo cittadino e l'adeguamento delle strutture in vista della nuova importante funzione internazionale che Punta Penna andrà a ricoprire: scalo Ram, casello delle autostrade del mare. I lavori finanziati con otto milioni e mezzo di euro avranno una durata complessiva di due anni.
Nel nuovo Prg portuale è previsto il prolungamento dela linea ferroviaria. I furgoni Sevel e i Tir delle grandi industrie potranno entrare direttamente dalle fabbriche all'area portuale. Il potenziameno del settore mercantile e l'internazionalizzazione di Punta Penna rende necessaria la riorganizzazione dell'ufficio doganale.
I rappresentanti della Provincia hanno discusso del progetto di potenziamento della dogana con il sottosegretario al Tesoro con delega alle dogane, Mario Lettieri e il direttore dell'ufficio unico doganale, Guaiana.
Il porto di Vasto, pur continuando a dipendere dall'unica circoscrizione doganale di Pescara, sarà dotato di un ufficio tecnico di finanza (Utf). L'Ufficio avrà il compito di controllare l'arrivo nel bacino di prodotti alcolici, petroliferi, gas metano ed energia elettrica. Da "Cenerentola" Punta Penna vuole diventare "pricipessa" delle autostrade del mare.
«Lo sviluppo del porto di Punta Penna ha superato ogni più rosea previsione», dice il presidente del Coasiv, Fabio Giangiacomo, «l'interesse degli armatori e delle imprese per il porto vastese sta crescendo. Questo è l'unico porto del Medio Adriatico che può ospitare mercantili di grosso tonnellaggio. Punta Penna si è ormai inserito come crocevia in un sistema integrato di infrastrutture logistiche», aggiunge il presidente Giangiacomo, «per questo abbiamo sollecitato il senatore diessino Giovanni Legnini affinché sia realizzata una ferrovia all'interno dello scalo».
Per rendere ancora più liberi i traffici mercantili entro pochi mesi sarà realizzato un ingresso autonomo per le attività da diporto.