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Pescara, 15/05/2026
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Data: 11/05/2007
Testata giornalistica: Prima da Noi
An: «I furbetti del filobus». Amicone «Spaccature su interessi troppo forti: villaggio e filovia»

«I furbetti del filobus. La definizione si addice a quella parte politica che oggi, a Pescara, è afflitta da personalità multipla: prima favorevoli all'opera e poi contrari alla vigilia delle elezioni amministrative. Quello che sta accadendo», si legge in una nota del coordinamento provinciale di An, «è una vera e propria pantomima sulla quale faremo chiarezza. L'eurofiguraccia, come è stata definita da alcuni organi di stampa, è stata perpetrata sulla pelle dei cittadini per un paio di voti in più da raccattare a Montesilvano. Rifondazione comunista a tutela del suo candidato sindaco, Cristian Odoardi, ha di fatto bloccato la firma del contratto per il via libera della realizzazione della filovia, in buona compagnia di altri partiti del centrosinistra in grave crisi elettorale. Lo stop all'ultimo momento, che ha lasciato esterrefatte le aziende europee coinvolte, è l'ennesimo capitombolo di Regione, Provincia, Comune di Pescara, e Gtm in una giornata in cui è davvero sorprendente non registrare le dimissioni di nessuno, mentre migliaia e migliaia di cittadini sono soffocati dalla smog».

AMICONE:«SPACCATURE SU INTERESSI TROPPO FORTI:VILLAGGIO E FILOVIA»

«Il Villaggio Olimpico di Chieti e la Filovia Pescara - Montesilavano sono le due perle politiche della sinistra abruzzese», sostiene Mario Amicone, capogruppo Udc.
«A Chieti», continua Amicone, «opera ed amministra una maggioranza di centrosinistra che approfittando della grande occasione dei Giochi del Mediterraneo ha cercato con un primo parziale fallimento (la prima pietra della vergogna già non si vede più) di costruire con mille irregolarità ed abusi una struttura che favorisce solo una grande speculazione urbanistica a favore di un fantomatico Consorzio di costruttori e sta passando in secondo piano sia il riassetto urbanistico dell'intera città che l'avvicinarsi impietoso dei Giochi stessi».
«A Pescara, invece», aggiunge ancora Amicone, «si blocca l'iter procedurale della gara d'appalto per la controversa filovia che non voleva l'ex sindaco di Montesilvano con una pretestuosa mancanza del numero legale del C.d.A. della Gtm che mortifica ed umilia lo stesso presidente. Due episodi, aggiunge Amicone, sui quali comunque risulta stia lavorando la magistratura, che evidenziano la debolezza e l'incapacità del Sindaco di Chieti e del Presidente della Gtm a smarcarsi di alcuni poteri forti e degli interessi dei partiti che li sorreggono e che quindi farebbero bene a rimettere i loro mandati nell'interesse generale per il bene delle collettività che rappresentano. Tutto questo, conclude Amicone, mentre il Presidente Del Turco continua a dichiarare d'essere contrario alla politica "dei favori" e tace sulla vergognosa odissea di due importanti strutture che hanno già impegnato in modo non irrilevante il bilancio ed il Consiglio Regionale».

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