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Pescara, 15/05/2026
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Data: 11/05/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Asl, precari pronti allo sciopero generale. Dal corteo esce la data del 30 maggio, mercoledì tavolo tecnico sindacati-Regione. Castellucci (Cgil): è piena emergenza. Per D'Alfonso si scontano oggi gli errori della precedente gestione

Direzione generale della Asl, ore 9: oltre 200 precari tra medici, amministrativi e infermieri hanno partecipato alla grande manifestazione promossa di Cgil, Cisl, Uil, Fase e Fials. Sono almeno il doppio, cioè 400, i contratti che scadranno il 31 maggio e rischiano di mettere in ginocchio la sanità pescarese. Il manager Balestrino è assente per impegni di lavoro. Luciano D'Alfonso, presidente del comitato dei sindaci, assieme ai colleghi Castricone, Popoli, Di Marcoberardino, Penne e Chelli di Bussi ricevono una delegazione di sindacalisti e lavoratori in una piccola stanza all'ultimo piano della direzione generale. Paolo Castellucci della Cgil è esplicito: «C'è una condizione d'emergenza in tutta la Asl. Se la situazione non si sblocca, il 30 maggio sarà sciopero generale». Ribadito il no al global service in cui far transitare tutti i precari. «Non c'è bisogno di altri interinali - ha detto Gabriele Pasqualone della Uil - inseriamo quelli che già ci sono». Sulla stessa lunghezza d'onda Umberto Coccia della Cisl. I sindacati autonomi Fase e Fials con Marcucci e Melchiore hanno ribadito i loro timori circa la riduzione dell'ospedale di Pescara ad un grosso pronto soccorso in vista del policlinico universitario da realizzare a Chieti. «Ci sono numeri che consentono di chiede un aumento di risorse - ha risposto D'Alfonso -. Oggi si sconta la mancata programmazione del passato». Il corteo ha poi attraversato, paralizzando il traffico a via del Circuito, via Teramo e corso Vittorio Emanuele fino al Comune dove c'è stato l'incontro con l'assessore Mazzocca e il sottosegretario al lavoro, Rosa Rinaldi. Dal corteo sono venute fuori storie incredibili: su tutte, quella del medico di ginecologia che nonostante un concorso vinto è precario da 18 anni o l'altra dell'impiegato del Cup costretto a vivere con 400 euro al mese, con genitore invalido a carico.
Affrontando in termini generali l'emergenza-precari nei vari settori produttivi, l'assessore regionale Fabbiani ha lanciato un appello affinché gli enti locali di tutta la regione si attivino nel predisporre piani di stabilizzazione per i precari. «Voglio trasformare entro il 2010 - ha detto Fabbiani - i rapporti di lavoro a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato».
Tornando alla sanità, c'è poi stato l'atteso incontro con l'assessore alla sanità Bernardo Mazzocca. «Abbiamo ereditato uno tsunami finanziario - ha detto l'assessore -. Dobbiamo stabilizzare i precari e contenere la spesa. Il governo centrale all'Abruzzo non ha riconosciuto nessuna risorsa aggiuntiva, però nelle 400 delibere di Cordone quanti precari sono stati stabilizzati? Credo nessuno. I concorsi che sono sub judice hanno un costo di 500mila euro, mentre gli accorpamenti sono necessari: non è più il tempo della difesa di tutto e tutti». Mercoledì prossimo si terrà il tavolo tecnico sindacati-Regione per una ricognizione del personale, verifica del fabbisogno e dei costi e prospettive di salvaguardia dei posti di lavoro.


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