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Pescara, 16/03/2026
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Data: 20/06/2014
Testata giornalistica: AbruzzoWeb
Nuove strade e ferrovie più veloci. D'Alfonso, «Intese con Anas e Rfi». Accorpamento delle società di trasporto Arpa, Gtm e Sangritana: «Il lavoro di riordino lo farà la Regione Abruzzo con le sue strutture interne» (Guarda l'intervista a D'Alfonso)

L'AQUILA - Una rivoluzione dei tempi di percorrenza. "Da realizzare con l’elmetto in testa. A duecento all'ora".

Questi i termini, dal sapore futurista, che il neopresidente Luciano D’Alfonso, nel giorno della presentazione ufficiale della sua Giunta, utilizza per definire uno dei punti forti del suo programma, ovvero le opere pubbliche di ammodernamento e completamento delle infrastrutture abruzzesi. A cominciare da Fondovalle Sangro, viabilità Bussi-Amatrice, velocizzazione delle ferrovie.

Altra sfida che sarà presa di petto, il riordino delle società partecipate.

Cominciamo con le infrastrutture.

D’Alfonso in conferenza stampa ha illustrato gli esiti degli incontri che ha avuto nei giorni scorsi con i vertici nazionali dell’Anas e di Rete ferroviaria italiana.

"All’Anas - spiega D’Alfonso - abbiamo scritturato, come si fa dai notai, che la priorità assoluta per l’Abruzzo è la strada Fondovalle Sangro, l’infrastruttura della crescita economica diffusa, necessaria a collegare velocemente il porto di Napoli con quelli di Vasto ed Ortona. Per completare l’opera occorrono 70 milioni di euro che potranno essere trovati a dicembre, nella legge di stabilità finanziaria”.

Quindi annuncia che "Il vertice dell’Anas dà rassicurazionu sulla Fondovalle Sangro, che sarà inserita nel loro Documento di programma interno che poi sarà poi trasmesso al Ministero delle infrastrutture".

"Altra priorità - prosegue D’Alfonso - è la viabilità tra Bussi e Amatrice, con l variante servente al comparto di Onna, per risolvere la relazionalità tra Pescara e L’Aquila. Terza priorità saranno opere non di portata regionale, che servano ad esprimere al meglio le potenzialità di ciascuna Provincia”.

Grandi cose, assicura D’Alfonso, saranno fatte anche per la rete ferroviaria abruzzese.

"È possibile e lo vedrete - spiega il presidente - ridurre il tempo di percorrenza, oggi praticamente smisurato, tra Pescara e L’Aquila, a 1 ora e 20 minuti. E sarà possibile farlo perché la somma economica necessaria è già nelle giacenze di Rfi. I vertici mi hanno confermato che è un obiettivo fattibile".

Un intervento che potrebbe consentire all’Officina ferroviaria di Pratola Peligna (L'Aquila) di ritrovare un protagonismo e un rilancio.

Per quanto riguarda la ferrovia Pescara-Roma, D’Alfonso garantisce che si interverrà per ridurre le fermate, per modificare e sostituire il materiale rotabile, centralizzando il controllo, al fine, anche qui, di ridurre il tempo di percorrenza di 60 minuti.

In modo tale che questa tratta potrà essere percorsa dal treno veloce Freccia Bianca.

Servirà però un piano trasporti ad hoc. Per dirla alla D’Alfonso, "bisognerà far si che l’autobus possa cucirsi e 'compiegarsi' alle nuove esigenze e dunque il piano trasporti sia scritto in segno di verità".

Non solo Frecciabianca tra Pescara e Roma ma addirittura il superveloce Frecciarossa, sulla tratta ferroviaria costiera tra Pescara e Bologna.

"Destinati all’ammodernamento di questa tratta per farla arrivare ad esprimere una velocità di 200 chilometru orari - rivela il presidente - sono fermi da maggio 2013 ben 50 milioni. Ma deve essere proceduralizzato il progetto e raccolti tutti i pareri e questo è un lavoro che Regione Abruzzo farà, come fosse il cameriere di Ferrovie dello Stato".

Ma non basterà solo l’elmetto per mettere mano ad un’altra incompiuta d’Abruzzo, quella che riguarda la razionalizzazione e l'accorpamento delle società partecipate. A cominciare dalle società di trasporto Arpa, Gtm e Sangritana.

D’Alfonso è tranchant: basta delegare la riforma delle partecipate a società di revisione e organizzazione contabile come Kpmg, che tra le altre cose si occupa dietro compenso milionario del risanamento della sistema sanitario abruzzese.

"Il lavoro di riordino lo farà la Regione Abruzzo con le sue strutture interne - dice D'Alfonso, rivolto in particolare ai dipendenti presenti in sala - non accadrà più che si faccia un'assemblea di soci di una società dove si assumono impegni finanziari e l’ente Regione non sa nulla. Le società come Kpmg non avranno più la delega per disanimarci, perché questo ci fa diventare tutti imbecilli".

Parole nette infine nei confronti di altre società in cui ha ruolo la Regione: "C’è un centro di ricerca nella Marsica dove sono enormi le spese sostenute per la vita dell’organo dirigente. Mancano nei bilanci milioni di euro, ignoti alla Regione. Questo non potrà più essere. Faremo una struttura che seguirà le partecipate. Va stabilito un meccanismo di rigoroso controllo della spesa". E conclude con sibillina metafora: "Non vogliamo che gli impegni della parrocchia ricadano sul parroco".

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