L’AQUILA Il toto-giunta ha centrato il sei. Tutti confermati i nomi che giravano da giorni. Il nuovo esecutivo di Palazzo dell’Emiciclo è formato da cinque assessori del Pd e uno di Sel. La giunta regionale, presieduta da Luciano D’Alfonso è così composta: Giovanni Lolli, Marinella Sclocco, Silvio Paolucci, Donato Di Matteo, Dino Pepe del Pd e Mario Mazzocca di Sel.
Giovanni Lolli, l’assessore esterno, è politico di lungo corso. Già parlamentare e sottosegretario, Lolli è stato indicato all’inizio della campagna elettorale e sarà vicepresidente: «Mi è stato riconosciuto che mi sono dedicato negli ultimi cinque anni alla mia comunità -dice Lolli- Non ci sarà un assessorato alla Ricostruzione, ma si raccoglieranno i bisogni del cratere per intervenire con norme e procedimenti amministrativi già esistenti». Marinella Sclocco è l’unica donna in giunta e una delle due in aula all’Emiciclo. Pescarese, è psicologa ed è al secondo mandato in Regione: il primo nel 2008, si è occupata di politiche sociali. Silvio Paolucci, segretario regionale Pd, è in politica dai banchi di scuola: è al suo primo incarico regionale, terrà i cordoni della borsa. Il «cancelliere» lo ha definito D’Alfonso. Paolucci è l’unico assessore del quale sono state annunciate le deleghe: Sanità, Bilancio, Programmazione e Risorse umane. Donato Di Matteo, dalla lunga carriera politica, è stato già consigliere, assessore regionale e presidente di aziende a capitale pubblico. Dino Pepe, al primo incarico in Regione, è bancario e già sindaco di Torano Nuovo. Mario Mazzocca, architetto, è stato sindaco di Caramanico Terme e oggi presiede la Comunità del Parco nazionale della Majella.
Sfodera il suo lessico più forbito per presentare la squadra, il presidente D’Alfonso. Come in una lectio magistralis, dal pulpito della piccola sala gremita di stampa e consiglieri, ricorre alla prima citazione religiosa. «Oggi è un giorno speciale. San Romualdo diceva che è bene regnare... -si schiarisce la voce e in corsa corregge il vocabolo- ...condurre gloriosamente». Teme forse, il neo presidente, di alimentare le polemiche sulla «giunta direttorio» che lascia fuori le liste civiche, compresa Regione facile di sua diretta emanazione, e fa minacciare il coordinatore di Abruzzo civico di dare l’appoggio esterno alla maggioranza.
«Questa giunta deve essere il miglior prodotto dell'Abruzzo. Una squadra di assessori che non dovrà dare problemi, ma risolverli. Migliorare la qualità della vita degli abruzzesi è l’obiettivo dell’esecutivo. Le deleghe saranno presentate tra un paio di giorni -dice D’Alfonso- Le competenze degli assessorati devono essere coordinate con le competenze degli assessori stessi». Sulla nuova legge elettorale, D’Alfonso dichiara di volerla modificare: «Ha reso le operazioni di proclamazione difficili. Deve essere rifatta da un terzo, non dai diretti interessati. Sarà redatta subito perché questo esecutivo non legifererà nell’ultimo anno di mandato». Poi D'Alfonso ha sottolineato il ruolo «che avranno i presidenti di commissione e il capogruppo di maggioranza, che saranno di continuo stimolo all'intera giunta». Per la collaborazione, auspicata dal presidente, il consigliere Camillo D'Alessandro è stato incaricato del confronto tra gli assessori e il Consiglio. D’Alfonso: «Sarà il sottosegretario dell’ufficio di presidenza, ma soprattutto l’elemento di raccordo politico e amministrativo e dei cittadini, i veri protagonisti del rinnovamento della Regione. Ho fatto un contratto con gli abruzzesi e il mio tempo è loro». Poi, rivolgendosi agli assessori: «I risultati dipendono dall’esclusiva dedizione del tempo».
D’Alfonso cercare ora il direttore generale: sarà sceltò tra gli ambienti della magistratura, prefetti e esperti di politiche comunitarie. Quest'ultima figura sembra quella più calzante al ruolo. Per la segreteria di presidenza, ancora tutti da nominare, è stato annunciato solo Claudio Ruffini, definito «decodificatore» del lavoro del presidente. Della redazione degli atti legislativi sarà incaricato Gariani. Il discorso programmatico del governatore che si svolgerà nella prima seduta del Consiglio regionale. La data dovrebbe essere lunedì 30 giugno. In quell’occasione saranno nominati presidente, vice presidenti e segretari. D’Alfonso ha indicato la sua preferenza per la presidenza del Consiglio nel democrat marsicano Giuseppe Di Pangrazio, già sui banchi dell’Emiciclo nella passata legislatura.