PESCARA L’ufficializzazione della nuova giunta regionale anima il dibattito all’interno dei partiti. Il monocolore Pd, con l’aggiunta di Sel, provoca molti mugugni in seno alla maggioranza. Abruzzo Civico e Regione Facile, ad esempio, hanno diverse motivi per recriminare, considerando che entrambe le liste hanno conquistato più del doppio dei voti di Sel, portando all’Emiciclo due consiglieri a testa, ma sono rimaste a bocca asciutta. Nelle stanze di Abruzzo Civico, in particolare, si respira un clima di tensione, anche per le modalità che hanno generato l’esclusione: Andrea Gerosolimo, fino all’ultimo, è stato in procinto di occupare un posto in Giunta, ma le critiche riservate dal movimento di Giulio Borrelli, ai metodi con i quali sono state condotte le consultazioni, hanno provocato la reazione piccata del neo governatore. «Per ora preferisco non commentare, anche se a parlare sono i fatti – si limita a dire il coordinatore regionale Borrelli – Nelle prossime ore riuniremo il direttivo, in modo da esprimere una posizione condivisa». L’ex direttore del Tg1, però, tiene a puntualizzare: «Hanno voluto personalizzare la polemica, ascrivendo a me le posizioni espresse in alcuni comunicati, ma in realtà si è trattato di posizioni assunte collettivamente». Umori opposti in casa Sel, che con il 2,3% dei consensi porta a casa un assessorato. «Siamo stati nella coalizione fin dall’inizio, prima ancora che si svolgessero le primarie – rimarca il coordinatore regionale Tommaso Di Febo – dunque riteniamo di essere pienamente legittimati a fare parte della Giunta». Sollecitato ad esprimere un giudizio sui nuovi assessori, Di Febo compie opera di diplomazia: «Il presidente si è preso qualche altro giorno per attribuire le deleghe, ma ha compiuto una valutazione generale sulla scorta delle singole competenze». In cambio dell’assessorato per Mario Mazzocca, Sel ha dovuto ingoiare qualche rospo, a partire dalla nomina di Donato Di Matteo, uno degli esponenti di spicco del cosiddetto partito dell’acqua, storico avversario dei vendoliani abruzzesi. ìPreferisco evitare polemiche – si arrocca in difesa il numero uno di Sel – Giudicheremo le azioni di governo». Stessa linea in merito alle maliziose allusioni di chi definisce Mazzocca il sesto assessore democrat, visto che ha lasciato il Pd solo pochi giorni prima del voto. «Mazzocca è organico a Sel – taglia corto Di Febo - le battute le lasciamo agli altri». Sul fronte dell’opposizione, il forzista Mauro Febbo boccia D’Alfonso senza appello. «Rilevo innanzitutto un notevole squilibrio territoriale – osserva l’ex assessore – Su sette membri della Giunta, quattro sono di Pescara e il territorio di Chieti, che ha il peso maggiore in termini di abitanti e soprattutto di Pil, è stato mortificato». Febbo, inoltre, considera «la mancata assegnazione delle deleghe, la prova che la grande capacità organizzativa sbandierata dal neo governatore è solo propaganda». Infine una battuta su Di Matteo: «Sono stati fortunati che non è passato D’Ambrosio, altrimenti sarebbe stata davvero la Giunta dell’acqua».