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Data: 21/06/2014
Testata giornalistica: Il Centro
Fisco amico, arriva il 730 precompilato. Dal 2015 i contribuenti potranno accedere alla propria dichiarazione on-line sul sito dell’Agenzia delle entrate

ROMA Quasi un sogno. Dal 2015, 30 milioni di contribuenti (dipendenti e pensionati) riceveranno il 730 precompilato, o meglio potranno accedere alla propria dichiarazione on-line sul sito dell’Agenzia delle entrate. È quanto prevede il decreto legislativo sulla semplificazione fiscale, esaminato ieri dal Consiglio dei ministri, che contiene anche l’avvio della riforma del catasto per quella che il ministro Boschi ha definito «l’era del fisco amico». La novità sarà operativa dal 2015 per le dichiarazioni dei redditi di quest’anno: entro il 15 aprile di ciascun anno il 730 sarà precompilato e reso disponibile in via telematica al contribuente, che potrà accettare o modificare i dati comunicati dall’Agenzia inserendo ulteriori informazioni. Per consentire il rispetto dei tempi di precompilazione, si anticiperà al 28 febbraio il termine (attualmente al 30 aprile) per la trasmissione all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ad alcuni oneri deducibili e detraibili sostenuti nell’anno precedente, quali interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare, e al 7 marzo quello per la trasmissione all’Agenzia delle entrate dei Cud da parte dei sostituti. Si armonizzano, poi, i termini di presentazione, consegna ai contribuenti e trasmissione della dichiarazione, unificati al 7 luglio. Una volta ottenuta la dichiarazione precompilata, il contribuente ha due possibilità: accettarla, rendendo così definitivi gli eventuali crediti, che non verranno sottoposti a controlli preventivi anche se superiori a 4mila euro, ma direttamente rimborsati; o integrarla, mediante dati non conosciuti all’Agenzia delle entrate (oneri detraibili diversi da quelli comunicati da banche, assicurazioni ecc…), consegnati ai centri di assistenza fiscale o a professionisti abilitati all’assistenza fiscale, che provvedono all’integrazione della dichiarazione ed all’apposizione del visto di conformità. Per le agevolazioni che riguardano la prima casa, vengono allineate le agevolazioni di Iva e di imposta di registro. Dal 2016 come ha sottolineato il ministro Boschi «ci sarà una ulteriore semplificazione» perché nella dichiarazione precompilata compariranno «attraverso il tesserino sanitario, che si può immaginare di utilizzare in futuro per tutte le visite mediche» anche le spese sanitarie. La semplificazione riguarderà anche le partite Iva: vengono azzerati gli adempimenti per i rimborsi fino a 15mila euro (ora la soglia è di 5mila euro); inoltre non sono più previsti limiti all’ammontare dei rimborsi, in favore dei contribuenti non a rischio per i quali non è più necessaria la prestazione della garanzia a favore dello Stato. Viene semplificato anche l’iter per le compensazione dei rimborsi da assistenza e compensi dei sostituti d’imposta, che potranno essere ottenuti mediante l’utilizzo della delega di versamento F24. Per le spese di vitto e alloggio dei professionisti non sarà più necessario fatturare le spese da parte del committente. Per le spese di riqualificazione energetica, nel caso in cui i lavori proseguano per più periodi d’imposta, non sarà più necessario effettuare comunicazioni. Novità anche per le dichiarazioni di successione che non saranno più necessarie quando l’eredità, devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, ha un valore non superiore a 100mila euro e non comprende immobili o diritti immobiliari. Oggi l’obbligo è a 25.822 euro.

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