«Inviterò Toyo Ito a Pescara perché ritengo che a causa mia abbia subito un torto». Luciano D’Alfonso, ieri sindaco di Pescara e oggi governatore d’Abruzzo, prova così a riannodare il filo spezzato all’improvviso a causa di due eventi per lui terribili avvenuti a fine 2008 e all’inizio del 2009. Prima l’arresto da sindaco per il coinvolgimento in una vicenda di presunte tangenti in Urbanistica e poi il cedimento strutturale del Wineglass che l’archistar giapponese Toyo Ito aveva progettato e fatto realizzare alla Clax Italia di Pomezia proprio su richiesta di D’Alfonso, sostenuto in quest’iniziativa da sponsor privati. Una nevicata terribile e il calice finì in pezzi, proprio come in pezzi era finita l’amministrazione comunale del D’Alfonso bis. Il pieno proscioglimento, sancito giorni fa anche dalla Cassazione, ha riabilitato l’ex sindaco il quale proverà adesso a riabilitare il Wineglass. Il primo passo è appunto l’invito al celebre architetto a tornare a Pescara, dove nel 2005 l’Università d’Annunzio gli aveva conferito una laurea honoris causa. Memore di quell’episodio, e vista la bega giudiziaria seguita al crollo del Wineglass, D’Alfonso ha fatto un riferimento velatamente ironico all’allora preside di Architettura, professor Clementi. «Mi dispiace che l’Università non mi abbia proposto di invitare Toyo Ito, ma sono certo che il preside stia per inviarmi una lettera in tal senso, anche alla luce del fatto che Toyo Ito ha ricevuto di recente un premio che è considerato il Nobel per l’architettura» ha dichiarato il presidente della Regione. L’iter per il recupero del Wineglass non sarà semplice, però: vuoi perché bisogna verificare se dopo il crollo sarà rimesso in piedi dalla Clax Italia, vuoi perché c’è in corso un procedimento civile tra Comune e azienda, nonché tra azienda e architetto. «Il calice resta alla Clax di Pomezia finché non arriva l’indicazione dall’autorità giudiziaria, sulla base della perizia di parte fatta dal Ctu della Procura, il solo accertamento tecnico oggi disponibile» ha spiegato il dirigente comunale Pierpaolo Pescara. Tempi tecnici e tempi giudiziari vanno dunque rispettati. In Comune non escludono tuttavia la possibilità di una ricomposizione bonaria della vicenda, specie se la Clax Italia sarà disposta ad aggiustare o a realizzare nuovamente l’opera. La questione è sul tavolo del neo sindaco Alessandrini.