PESCARA Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta, ha esaminato ventisei leggi regionali e delle Province autonome. Per quattro leggi regionali č stata deliberata l'impugnativa: una riguarda la Provincia autonoma di Trento, un’altra la Regione Basilicata, ma sono ben due, il 50% di quelle impugnate, a riguardare la Regione Abruzzo.
La prima delle tre reggi impugnate č la legge della Regione Abruzzo numero 23 del 28 aprile 2014: «Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 3 marzo 2005 numero 18, 21 febbraio 2011 numero 5, 16 luglio 2013 numero 19, 19 dicembre 2007 numero 44, 16 settembre 1998 numero 81 e ulteriori disposizioni normative» in quanto contiene «disposizioni in contrasto con l'articolo 86, terzo comma, dello Statuto della Regione Abruzzo nonché con gli articoli 123, 117, secondo comma, lett. s), 3 e 97 della Costituzione». La legge in questione contempla nei suoi articoli le missioni in atmosfera (articolo 13), misure urgenti per le energie rinnovabili e per la tutela dell'avifauna (articolo 14), contributo straordinario al Centro Agroalimentare la Valle della Pescara (articolo 15), definizione delle procedure in materia di nodi logistici (articolo 16), partecipazione al comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia (articolo 17) e ulteriori interventi per la marineria di Pescara (articolo 18).
Infine č stata impugnata la legge della Regione Abruzzo numero 21 del 17 aprile 2014: «Modifica alla legge regionale numero 32 del 31 luglio 2007» recante «Norme regionali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private» e «modifica alla legge regionale n. 64 del 18 dicembre 2012» in quanto «contiene disposizioni in contrasto con l'articolo 117, terzo comma, della Costituzione».
Ora si aspetta la risposta della Regione ai rilievi che sono stati mossi dal Consiglio dei Ministri sulla sua produzione normativa.